
Il Servizio sanitario nazionale si fonda sui principi di uguaglianza, equità e accesso universale alle cure, dando piena attuazione all’articolo 32 della Costituzione. È quanto ha ricordato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenendo al Senato al convegno di presentazione del volume "Oltre le barriere – Storie e azioni per una salute che include", dedicato alle attività svolte nel 2025 dall’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà (Inmp).
"Il nostro Servizio sanitario nazionale si fonda sui principi di uguaglianza e di equità, di accesso gratuito alle cure e attua il dettato dell’articolo 32 che ci ricorda che la Repubblica garantisce cure gratuite agli indigenti. Questa disposizione, nella sua semplicità, è assai potente nell’esprimere i valori di solidarietà e sussidiarietà che sono parte della missione dell’Inmp e del nostro Sistema sanitario nazionale".
Sanità di prossimità e salute come responsabilità collettiva
Secondo il ministro, il volume presentato non rappresenta solo il resoconto di un anno di attività, ma il una finestra sulle politiche pubbliche. "Questo volume non è soltanto il racconto di un anno di lavoro: è il riflesso di una politica pubblica che guarda con attenzione ai bisogni reali della nazione".
Schillaci ha sottolineato come la sanità di prossimità rappresenti una priorità dell’azione di governo. "Questa vocazione è azione, programmazione, investimento e governance. Le politiche sanitarie guardano alla prossimità non come a un’eccezione, ma come a una direzione strategica. Questo significa portare la salute dentro le comunità, e non attendere che le comunità trovino la strada verso la salute".
Nel suo intervento, il ministro ha inoltre evidenziato il ruolo dell’Inmp come ponte tra dimensione nazionale e internazionale, frutto di una precisa scelta di governo verso la piena adesione al concetto di salute globale. "Il ministero esercita su Inmp una funzione di vigilanza, ma soprattutto di indirizzo e responsabilità istituzionale. Nel 2025 l’Istituto ha consolidato il proprio ruolo di collegamento tra livello nazionale e internazionale".
Tra le iniziative citate figurano il rafforzamento dei servizi nelle aree più vulnerabili del Paese, dalle isole ai quartieri metropolitani, con interventi concreti come il servizio di emergenza 118 a Lampedusa, le unità mobili per la sanità di prossimità, i servizi di oculistica sociale e le cure odontoiatriche gratuite. Attività che si affiancano agli investimenti del Pnrr per il potenziamento dell’assistenza territoriale, delle cure domiciliari, della telemedicina e della sanità digitale.



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