
L’avvio del percorso di riforma del Servizio sanitario nazionale rappresenta "un passaggio rilevante", ma potrà produrre risultati solo se inserito in una visione sistemica capace di rafforzare l’assistenza territoriale e l’integrazione socio-sanitaria. È questa la posizione espressa da Federsanità in una nota sul disegno di legge delega approvato dal Consiglio dei ministri.
Ospedali di terzo livello e funzioni più chiare
Secondo Federsanità, la previsione di ospedali di terzo livello e di ospedali elettivi privi di pronto soccorso introduce una differenziazione più chiara delle funzioni ospedaliere. Un assetto che, se correttamente attuato, può contribuire a migliorare gli esiti di cura e a ridurre le disuguaglianze territoriali, rafforzando la coerenza delle reti cliniche.
Territorio, medici di base e integrazione socio-sanitaria
Nel nuovo impianto delineato dal ddl, viene indicato come indispensabile anche il riordino della disciplina dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, da valorizzare all’interno di reti territoriali multiprofessionali e integrate con i servizi sociali e le aziende sanitarie per rispondere ai bisogni di anziani, fragili e pazienti cronici.
Governance pubblica e investimenti: il nodo decisivo
"Riteniamo inoltre fondamentale" ha sottolineato Fabrizio d’Alba, presidente di Federsanità "che la riforma rafforzi la governance pubblica del sistema, valorizzando il ruolo delle aziende sanitarie e degli enti locali come snodi strategici di programmazione e di prossimità ai bisogni delle comunità".
Per Federsanità, la riorganizzazione dovrà essere accompagnata da investimenti adeguati in personale, competenze manageriali, digitalizzazione e infrastrutture, per evitare che le nuove architetture restino "meri esercizi normativi". Viene quindi al pettine il nodo dell’invarianza finanziaria, che ha spesso sabotato ogni ipotesi di riforma sanitaria e non solo.
Equità e sostenibilità
Nel ribadire che la sostenibilità del Ssn non può essere perseguita a scapito dell’equità, Federsanità auspica che il confronto parlamentare e istituzionale rafforzi questi indirizzi, aprendo una fase di ascolto e collaborazione. L’obiettivo indicato è costruire un Servizio sanitario nazionale capace di coniugare universalismo, prossimità e innovazione.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.