
Il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità richiama prevenzione precoce, rafforzamento dell’assistenza territoriale e integrazione ospedale-territorio come assi per il futuro del Ssn.
Le principali sfide per la salute pubblica nel nostro Paese sono legate all’aumento delle malattie croniche e all’invecchiamento della popolazione, con un numero crescente di anziani che convivono con più patologie e sono in politerapia. Lo ha affermato il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Rocco Bellantone, a margine dell’incontro "La Salute al primo posto: un futuro che costruiamo insieme", promosso al Senato dal presidente della Commissione Affari sociali Francesco Zaffini.
Secondo Bellantone, l’allungamento della vita rappresenta un dato positivo, ma impone un cambio di passo nelle politiche sanitarie. "Il nostro Paese sta diventando sempre più anziano e occorre intervenire precocemente sulle malattie croniche", ha affermato.
Prevenzione precoce e stili di vita
Il presidente dell’Iss ha ribadito la centralità della prevenzione, sottolineando che deve iniziare già in età infantile. "La prevenzione deve partire dalle scuole elementari: insegnare corretti stili di vita fin dall’infanzia permette di avere una popolazione anziana, ma sana", ha affermato.
Un richiamo che si inserisce nel più ampio dibattito sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale e sulla necessità di ridurre l’impatto delle patologie croniche attraverso interventi strutturali e di lungo periodo.
Assistenza territoriale e integrazione con l’ospedale
Riflettendo sull’esperienza della pandemia da Covid-19, Bellantone ha indicato due priorità: il rafforzamento dell’assistenza territoriale e la creazione di un collegamento più solido tra territorio e ospedale, oggi "spesso troppo frammentati".
In questo quadro, ha richiamato anche il contenuto del disegno di legge delega in discussione, che prevede la creazione di strutture ospedaliere nazionali di terzo livello. "Sono necessarie in un sistema sanitario affidato alle Regioni ma eccessivamente frammentato", ha osservato.
Il ruolo dell’Italia nel contesto europeo
Infine, Bellantone ha sottolineato l’importanza del dialogo e della cooperazione internazionale. "L’Istituto Superiore di Sanità ha collegamenti continui con i maggiori centri mondiali. Parlarsi, confrontarsi e cooperare è fondamentale per affrontare le sfide della salute pubblica a livello europeo e globale", ha concluso.
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Al Senato il ministro della Salute rilancia integrazione tra territorio e ospedale, prevenzione e uso delle nuove tecnologie come assi della riforma del Ssn.
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