
Confermata anche quest’anno la proroga dello screening gratuito per l’epatite C. In Piemonte il messaggio protagonista delle campagne di prevenzione è:"Scoprire l’infezione in tempo significa curarla e guarire".
Dall’avvio del programma, nel novembre 2021 fino al 2025, sono stati 115.417 i piemontesi sottoposti al test. Tra questi, circa 100 sono risultati positivi all’HCV.
L’epatite C rappresenta una tra le principali malattie del fegato e, se non trattata, si può evolvere in forme gravi come cirrosi e tumore.
Epatite C: sintomi e diffusione in Italia
Nella fase iniziale circa il 70% delle persone infette non ha sintomi e, per questo, non è consapevole dell’infezione. In molti casi l’infezione prosegue in modo silente. Solo una parte infatti, elimina in modo spontaneo il virus mentre per altri l’infezione diventa cronica.
Quando compaiono i sintomi, come stanchezza, nausea e dolori addominali, la malattia è già avanzata. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità la diffusione dell’HCV varia a livello globale. In Italia si stima che tra l’1 e il 2,2% della popolazione sia entrato in contatto con il virus e che una quota compresa tra lo 0,74 e l’1,7% presenti un’infezione attiva.




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