
Al via il primo “Ricerca Circolare Lab”: confronto tra industria, clinici, associazioni e istituzioni per rendere la ricerca un bene condiviso e sostenibile
È stata presentata oggi “Ricerca Circolare”, l’iniziativa promossa da Roche Italia con l’obiettivo di consolidare il ruolo della ricerca scientifica come patrimonio collettivo e motore di crescita per il Paese. La campagna punta a stimolare un dialogo strutturato e continuativo tra comunità scientifica, decisori pubblici, organizzazioni di pazienti e cittadini, valorizzando la ricerca non solo come leva per l’innovazione terapeutica, ma anche come fattore di sviluppo economico e sociale.
Questi temi hanno inaugurato il primo appuntamento del “Ricerca Circolare Lab”, format partecipativo nato per affrontare le sfide legate alla sostenibilità del sistema salute e alla competitività dell’ecosistema nazionale della ricerca.
A livello globale, il Gruppo Roche dispone di una delle pipeline più ampie del comparto biofarmaceutico: 66 nuove molecole in sviluppo e 107 progetti complessivi. Nel 2025 gli investimenti in ricerca e sviluppo hanno raggiunto i 10,4 miliardi di franchi svizzeri. Dieci candidati farmaci sono entrati nell’ultima fase di sperimentazione clinica, mentre dodici studi registrativi hanno già prodotto risultati positivi.
In Italia, dove l’azienda è presente da quasi 130 anni, l’impegno si traduce in una rete articolata di sperimentazioni cliniche e collaborazioni scientifiche. L’oncoematologia resta l’area principale di intervento, con un’espansione significativa anche in neurologia, immunologia, oftalmologia e nelle patologie cardiovascolari, renali e metaboliche. Attualmente sono attivi 227 progetti, di cui 155 studi sponsorizzati direttamente, che coinvolgono oltre 4.200 pazienti in più di 200 centri distribuiti sul territorio nazionale.
Cresce inoltre il contributo della Real World Evidence, che rappresenta oggi il 21% del portafoglio italiano, a conferma di un orientamento sempre più marcato verso dati clinici derivanti dalla pratica quotidiana. Parallelamente, rimane costante il sostegno alla ricerca indipendente, con 72 studi attivi.
Con “Ricerca Circolare”, Roche Italia intende promuovere un modello collaborativo in cui innovazione, evidenze scientifiche e responsabilità condivisa diventino elementi centrali per rafforzare la competitività e la sostenibilità del sistema sanitario nazionale.
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