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Incarichi apicali negli ospedali universitari, Cimo: “Stop a corsie preferenziali per gli universitari”

Professione Redazione DottNet | 12/02/2026 17:10

Il sindacato chiede una selezione pubblica unica per dipendenti Ssn e universitari nelle aziende ospedaliero-universitarie. Anche la Conferenza delle Regioni sollecita più trasparenza.

Serve una procedura pubblica unica per l’assegnazione degli incarichi apicali nelle Aziende ospedaliero-universitarie, nei Policlinici universitari e negli Irccs. È la richiesta avanzata da Cimo al Gruppo di lavoro sulle Aziende ospedaliero-universitarie istituito presso il Ministero dell’Università e della Ricerca.

"Serve una selezione pubblica uguale per dipendenti e universitari, garantendo regole trasparenti e fondate sul merito: basta corsie preferenziali", afferma il sindacato.

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La questione delle nomine

Secondo Cimo, l’attuale sistema crea una disparità. I dirigenti dipendenti del Servizio sanitario nazionale devono accedere agli incarichi di direzione tramite concorso pubblico, mentre il personale universitario può essere nominato dal Direttore generale d’intesa con il Rettore, senza che siano necessarie procedure concorsuali.

"In alcune realtà la coesistenza di personale universitario e personale del Ssn può generare asimmetrie nell’accesso agli incarichi apicali che alimentano frizioni organizzative e contenziosi, indebolendo l’integrazione tra assistenza, didattica e ricerca", dichiara Sergio Barbieri, vicepresidente Cimo.

Il sindacato propone dunque una procedura pubblica obbligatoria per tutti, con bandi pubblici, commissioni con membri esterni, valutazione oggettiva dell’attività clinica e della produzione scientifica e pubblicazione trasparente degli esiti.

Un tema anche per le Regioni

Il tema non riguarda solo la rappresentanza sindacale. Anche la Conferenza delle Regioni, nel recente "Documento di proposte per il personale del comparto e della dirigenza del Ssn", ha richiamato la necessità di una disciplina nazionale che regoli in modo più efficace l’affidamento di strutture semplici e complesse a personale universitario.

Nel documento si sottolinea l’esigenza di "una maggiore trasparenza e proporzionalità nel bilanciamento tra le esigenze formative e quelle assistenziali" e di una tutela delle opportunità di carriera del personale ospedaliero.

Il nodo della governance ospedaliero-universitaria

La questione tocca uno dei punti più delicati del sistema sanitario italiano: l’equilibrio tra università e Servizio sanitario nazionale nelle strutture integrate.

Le Aziende ospedaliero-universitarie sono chiamate a garantire contemporaneamente assistenza, formazione e ricerca. La modalità di assegnazione degli incarichi apicali diventa quindi un tema di governance, perché incide sulla legittimazione delle direzioni cliniche e sull’integrazione tra le due componenti.

In un contesto già segnato da tensioni sul reclutamento e sulla valorizzazione delle carriere nel Ssn, il tema delle regole di accesso agli incarichi si inserisce nel più ampio dibattito sulla riforma dell’organizzazione ospedaliera e sui rapporti tra sistema sanitario e sistema universitario.

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