
L’adroterapia – e in particolare la protonterapia – rappresenta una forma evoluta di radioterapia che consente di colpire con precisione la massa tumorale, limitando l’esposizione dei tessuti sani circostanti. Un aspetto cruciale in età pediatrica, dove la riduzione degli effetti collaterali a medio-lungo termine incide direttamente sulla qualità di vita futura.
Lontano da casa per settimane: il nodo degli alloggi
Un ciclo di trattamento dura in media cinque-sette settimane. Per molte famiglie significa trasferirsi temporaneamente a Pavia, con uno o entrambi i genitori costretti a sospendere l’attività lavorativa. Alla pressione psicologica della malattia si sommano così difficoltà organizzative ed economiche.
Per questo il CNAO, anche in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, rinnova il proprio impegno nel sostenere i caregiver attraverso contributi destinati alle spese abitative, resi possibili grazie a donazioni di associazioni e privati. Il Centro collabora con realtà come Abbracci d’Amore, Amici del Sorriso, Casa Leona, Fondazione Asino, Perché tu sorridi e Sara Angela Boffi, che mettono a disposizione fondi o soluzioni a costi calmierati.
«Se sbagliamo l’accoglienza, sbaglieremo la cura», sottolinea Sabina Vennarini, consulente di radioterapia pediatrica al CNAO e responsabile di Struttura Semplice presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Dal primo trattamento pediatrico, avviato nel dicembre 2021, il Centro ha assistito oltre 280 bambini, offrendo un percorso che coinvolge l’intero nucleo familiare.
MeV e il “protone Peter”: spiegare la terapia ai più piccoli
Accanto al sostegno logistico, il CNAO investe nella comunicazione a misura di bambino. È in arrivo una nuova edizione del libro dedicato a MeV, il cagnolino mascotte che accompagna i piccoli pazienti in un racconto illustrato del percorso terapeutico. La grafica è stata curata dall’illustratrice Giada Ungredda, in memoria della sorella gemella trattata proprio a Pavia: un contributo che testimonia il legame tra il Centro e le famiglie.
In collaborazione con lo IED – Istituto Europeo di Design è stato inoltre realizzato un video animato che ha come protagonista “Peter”, un protone che spiega in modo semplice cos’è l’adroterapia. Nel racconto, il sincrotrone – l’acceleratore di particelle utilizzato al CNAO – diventa una giostra colorata, mentre il lettino di trattamento si trasforma in una navicella spaziale. L’obiettivo è ridurre paure e incertezze, favorendo una partecipazione più consapevole.https://youtu.be/0Jn5djjhFcw
Un percorso multidisciplinare e personalizzato
L’approccio pediatrico del CNAO prevede una presa in carico integrata che coinvolge medici, infermieri, tecnici, psicologi e volontari. Dalle playlist scelte dai ragazzi durante le sedute, ai disegni sulle maschere di immobilizzazione, fino agli educational training per contenere l’ansia, ogni dettaglio è pensato per migliorare il comfort.
Il Centro aderisce inoltre al progetto “Scuola in ospedale” promosso da Regione Lombardia, garantendo lezioni individuali e continuità didattica durante la permanenza a Pavia.
«Cerchiamo di essere compagni di viaggio, non solo operatori sanitari», spiega Arianna Maioli, responsabile infermieristica del CNAO. Fin dal primo accesso viene costruita una relazione di fiducia; al termine del percorso, ai bambini viene consegnato un attestato di coraggio per celebrare il traguardo raggiunto.
Con queste iniziative il Centro pavese ribadisce che innovazione tecnologica e umanizzazione delle cure devono procedere insieme, affinché ogni bambino e ogni caregiver possano sentirsi accolti prima ancora che curati.




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