
Al Policlinico Tor Vergata eseguita una trisegmentectomia polmonare robot-assistita in ventilazione spontanea: meno stress operatorio e nuove opportunità per i pazienti ad alto rischio
Un’operazione polmonare ad elevata complessità eseguita con tecnica robotica e senza ricorrere all’intubazione tracheale segna un passaggio rilevante nell’evoluzione della chirurgia toracica mini-invasiva. Protagonista l’équipe del Policlinico Tor Vergata guidata dal professor Vincenzo Ambrogi, che ha effettuato una trisegmentectomia polmonare con approccio anestesiologico “non-intubato”, consentendo al paziente di tornare a casa il giorno successivo.
L’intervento ha previsto l’asportazione selettiva di tre segmenti del polmone tramite piattaforma robotica di ultima generazione, capace di garantire visione tridimensionale e movimenti ad alta precisione. Questa strategia riduce il trauma sui tessuti, limita il dolore post-operatorio e favorisce un recupero più rapido rispetto alla chirurgia tradizionale.
L’elemento distintivo è stato l’approccio anestesiologico: il paziente, affetto da significative patologie respiratorie concomitanti, ha mantenuto la respirazione spontanea per tutta la durata della procedura, evitando la ventilazione meccanica invasiva. Una scelta mirata a contenere le complicanze correlate all’intubazione e a diminuire l’impatto fisiologico dell’atto chirurgico.
La combinazione tra chirurgia robotica toracica e anestesia non-intubata rappresenta oggi una delle opzioni più avanzate nel trattamento del carcinoma polmonare iniziale e di altre patologie toraciche complesse, soprattutto nei soggetti fragili o con ridotta riserva funzionale. L’obiettivo è personalizzare il percorso terapeutico, calibrando tecnica e gestione perioperatoria sulle condizioni cliniche del singolo paziente.
Il decorso post-operatorio è stato lineare: monitoraggio breve, assenza di complicanze e dimissione dopo appena 24 ore in buone condizioni generali. Un risultato che consolida il ruolo del Policlinico Tor Vergata come centro di riferimento nazionale nell’innovazione in chirurgia toracica e nella diffusione di modelli organizzativi orientati alla riduzione dell’invasività, alla sicurezza e al miglioramento della qualità di vita.
L’integrazione tra tecnologia robotica e protocolli anestesiologici avanzati apre così una nuova frontiera per la gestione dei pazienti ad alto rischio, ampliando le possibilità terapeutiche in ambito oncologico e respiratorio.
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