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Pma e crioconservazione: congelamento di embrioni e ovociti leva strategica per la tutela della fertilità

Ginecologia

Le tecniche di procreazione medicalmente assistita (Pma) devono una parte crescente della loro efficacia alla crioconservazione di embrioni e ovociti. A sottolinearlo è Ermanno Greco, presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.) e docente di Ginecologia e Ostetricia all’Università UniCamillus di Roma, intervenuto nel corso della trasmissione Elisir su Rai 3.

Negli ultimi anni, evidenziano anche i dati riportati nel documento tecnico ESHRE guideline: female fertility preservation, pubblicato su Hum Reprod Open., l’adozione di protocolli di vitrificazione ad alta performance ha determinato tassi di sopravvivenza allo scongelamento superiori al 90% per ovociti ed embrioni, con percentuali di impianto e di gravidanza clinica sovrapponibili a quelle ottenute nei cicli “a fresco”. Questo progresso ha reso il congelamento del materiale biologico riproduttivo uno strumento cardine nei percorsi di fecondazione in vitro.

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“La possibilità di conservare gameti ed embrioni – ha spiegato Greco – consente di ripetere il trasferimento embrionale senza sottoporre la donna a nuove stimolazioni ovariche, riducendo stress fisico, rischi clinici e costi”. Non solo: il trasferimento differito permette di incrementare il tasso cumulativo di gravidanza, che può arrivare fino quasi a raddoppiare rispetto a un singolo tentativo immediato.

Il congelamento ovocitario trova applicazione sia nel cosiddetto social freezing, scelto da donne giovani – preferibilmente sotto i 35 anni – che desiderano posticipare la maternità, sia in ambito medico. In particolare, nelle pazienti oncologiche candidate a chemioterapia o radioterapia, la criopreservazione prima dell’inizio delle cure rappresenta un’opportunità concreta per salvaguardare la riserva ovarica e mantenere una prospettiva riproduttiva dopo la guarigione.

Affinché tali procedure garantiscano standard elevati, è fondamentale che i centri di Pma dispongano di laboratori dotati di sistemi di congelamento certificati e di controlli periodici sulla sopravvivenza cellulare post-thaw. Il monitoraggio semestrale dei parametri di qualità, come indicato nel documento tecnico, consente di verificare performance, sicurezza e stabilità dei risultati.

Per la S.I.d.R., la crioconservazione non è più un’opzione accessoria, ma un pilastro organizzativo e clinico della medicina della riproduzione contemporanea: uno strumento che integra innovazione tecnologica, tutela della fertilità e miglioramento degli esiti riproduttivi.

Riferimenti

ESHRE Guideline Group on Female Fertility Preservation; Anderson RA, Amant F, Braat D, D'Angelo A, Chuva de Sousa Lopes SM, Demeestere I, Dwek S, Frith L, Lambertini M, Maslin C, Moura-Ramos M, Nogueira D, Rodriguez-Wallberg K, Vermeulen N. ESHRE guideline: female fertility preservation. Hum Reprod Open. 2020 Nov 14;2020(4):hoaa052. doi: 10.1093/hropen/hoaa052. PMID: 33225079; PMCID: PMC7666361.

Ginecologia
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