
Un’indagine pubblicata da Il Sole 24 Ore evidenzia l’apprezzamento degli italiani per il ruolo dei farmacisti e per i servizi diagnostici in farmacia.
La farmacia si conferma presidio sanitario di riferimento per gli italiani. È quanto emerge dall’indagine realizzata da Noto Sondaggi e diffusa da Il Sole 24 Ore, che fotografa opinioni e aspettative dei cittadini nei confronti del Servizio sanitario nazionale e dei servizi territoriali.
Secondo Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, i risultati confermano due elementi chiave: l’importanza della prossimità nell’erogazione delle prestazioni e la crescente domanda di prevenzione accessibile.
In particolare, l’indagine segnala un rafforzamento della fiducia nei confronti dei farmacisti, percepiti come professionisti competenti e facilmente raggiungibili. A testimoniarlo è anche l’aumento delle richieste di servizi di telemedicina in farmacia, come elettrocardiogramma ed esame Holter, strumenti che consentono un primo livello di monitoraggio cardiovascolare direttamente sul territorio.
Prevenzione “sotto casa” e accesso facilitato
Il modello della cosiddetta “farmacia dei servizi” appare ormai strutturato. Offrire prestazioni diagnostiche di base in un contesto di prossimità permette di intercettare precocemente bisogni clinici, favorire l’adesione agli screening e promuovere comportamenti orientati alla tutela della salute.
La possibilità di effettuare controlli senza passare necessariamente da strutture ospedaliere rappresenta, secondo Mandelli, un contributo concreto al rafforzamento della prevenzione cardiovascolare e alla diffusione di una maggiore consapevolezza sanitaria.
Investire sulla rete territoriale
Dall’indagine emerge inoltre una richiesta chiara da parte dei cittadini: semplicità di accesso, affidabilità e competenza professionale. Elementi che, nella percezione degli intervistati, trovano riscontro nella figura del farmacista, considerato un interlocutore sanitario vicino ai bisogni quotidiani delle persone.
Per la FOFI, il consolidamento della sanità territoriale passa attraverso investimenti strutturali nella rete delle farmacie e nella valorizzazione delle competenze professionali. Rafforzare la presenza di servizi integrati sul territorio significa non solo alleggerire la pressione sulle strutture ospedaliere, ma anche consolidare il rapporto di fiducia tra cittadini e sistema sanitario.
La farmacia, dunque, evolve da semplice punto di dispensazione del farmaco a hub di prevenzione e monitoraggio, contribuendo in modo sempre più rilevante alla tenuta complessiva del sistema salute.
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