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Cardio-oncologia di precisione: GE HealthCare guida il consorzio europeo COMPASS

Tecnologia e Innovazione Redazione DottNet | 26/03/2026 15:55

L’iniziativa quinquennale sostenuta dall’UE punta su intelligenza artificiale, imaging avanzato e biomarcatori per prevenire la cardiotossicità nei pazienti oncologici.

Nuovo passo avanti nella ricerca europea sulla cardio-oncologia. GE HealthCare ha annunciato il proprio ingresso come leader industriale nel consorzio COMPASS, uno dei più ampi partenariati pubblico-privati finanziati nell’ambito della Innovative Health Initiative dell’Unione Europea.

Il progetto, della durata di cinque anni e con un budget complessivo di oltre 50 milioni di euro, riunisce più di sessanta partner tra università, centri clinici, aziende e organizzazioni di pazienti. L’obiettivo è migliorare la diagnosi precoce e la gestione del rischio cardiovascolare nei pazienti oncologici e nei sopravvissuti al cancro, sviluppando modelli di assistenza cardio-oncologica sempre più personalizzati.

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Negli ultimi anni, infatti, le complicanze cardiache sono diventate una delle principali cause di mortalità nei pazienti che hanno superato il tumore, spesso legate sia a patologie cardiovascolari preesistenti sia agli effetti collaterali di trattamenti antitumorali come chemioterapia, radioterapia e terapie mirate. La cardiotossicità rappresenta quindi una sfida crescente per i sistemi sanitari europei, in un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione.

Il consorzio COMPASS mira a rispondere a questa esigenza attraverso un approccio integrato e multidisciplinare che combina innovazione tecnologica e pratica clinica. Tra le priorità del programma vi sono l’identificazione di nuovi biomarcatori per la diagnosi precoce del danno cardiaco, lo sviluppo di strumenti predittivi basati sull’intelligenza artificiale e la definizione di percorsi di cura coordinati tra oncologi e cardiologi.

La leadership accademica del progetto è affidata al King's College London, che coordinerà le attività scientifiche sfruttando competenze in cardiologia, oncologia, scienze molecolari, analisi dei big data e tecnologie digitali. Secondo il professor Steve Archibald, l’iniziativa punta a favorire l’adozione diffusa di modelli di assistenza integrata nei sistemi sanitari europei.

In questo contesto, Eigil Samset, direttore generale delle soluzioni cardiologiche di GE HealthCare e responsabile industriale del progetto, ha sottolineato il potenziale del consorzio nel migliorare la sopravvivenza oncologica affrontando in modo più efficace la morbilità cardiovascolare associata alle cure.

Il progetto è cofinanziato nell’ambito del programma di ricerca e innovazione Horizon Europe e rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra settore pubblico e industria per accelerare l’innovazione sanitaria. L’obiettivo finale è tradurre le nuove evidenze scientifiche in pratiche cliniche quotidiane, garantendo ai pazienti oncologici europei diagnosi più tempestive, trattamenti più sicuri e una migliore qualità della vita

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