
Presentato al CNR un progetto che integra scienza e design per promuovere prevenzione e benessere nei contesti urbani
La biodiversità urbana emerge come determinante chiave della salute pubblica nelle città, dove oggi vive oltre il 55% della popolazione mondiale. È questo il focus del progetto “Biodiversità urbana e salute dei cittadini”, presentato al Consiglio Nazionale delle Ricerche e promosso da HCC - HealthCom Consulting, in collaborazione con la UNESCO Chair on Urban Health della Sapienza Università di Roma e Twig, nell’ambito del National Biodiversity Future Center.
L’iniziativa punta a tradurre le evidenze scientifiche in azioni concrete, con l’obiettivo di rafforzare modelli di prevenzione e promozione della salute nei contesti urbani. La biodiversità, intesa come varietà di organismi viventi e habitat presenti nelle città, rappresenta infatti un elemento cruciale per il benessere fisico e mentale.
Secondo i dati disponibili, le aree urbane sono responsabili di circa il 60% delle emissioni globali di gas serra e registrano temperature fino a 5 °C superiori rispetto alle zone rurali. Inoltre, molte delle principali cause di mortalità sono correlate a urbanizzazione non pianificata e scarsa qualità degli spazi urbani. In questo scenario, la presenza e l’accessibilità di aree verdi e blu ricche di biodiversità possono influenzare positivamente stili di vita, attività fisica, alimentazione e qualità del sonno, contribuendo alla prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili.
Il progetto adotta un approccio integrato, in linea con il modello One Health, che considera interconnesse la salute umana, animale e ambientale. Attraverso strumenti educativi, materiali digitali e attività di coinvolgimento territoriale, l’iniziativa mira a diffondere conoscenze e promuovere comportamenti consapevoli tra cittadini, istituzioni e professionisti sanitari.
Elemento distintivo è l’utilizzo del design strategico, che consente di rendere accessibili e applicabili i contenuti scientifici, facilitando la partecipazione attiva degli stakeholder. Il percorso prevede infatti lo sviluppo di toolkit operativi, interventi formativi e iniziative di co-progettazione, con l’obiettivo di trasformare la conoscenza in pratiche concrete.
Nei prossimi mesi, il progetto proseguirà con ulteriori attività, tra cui un’iniziativa di codesign a Bergamo che coinvolgerà amministrazioni locali e cittadini nella definizione di strategie urbane orientate alla salute.
In un contesto di crescente urbanizzazione, integrare la biodiversità nelle politiche urbane rappresenta una leva strategica per migliorare la qualità della vita e contrastare l’impatto delle malattie croniche, rendendo le città ambienti più sani, resilienti e sostenibili.
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