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Tumori pediatrici, AIEOP: “La medicina di precisione richiede reti dedicate e accesso uniforme ai test genetici”

Società scientifiche Annalucia Migliozzi | 22/05/2026 14:03

Dalla biopsia liquida ai Molecular Tumor Board, il congresso “AIEOP in Lab” rilancia il ruolo della ricerca traslazionale e chiede un’organizzazione sanitaria più strutturata per l’onco-ematologia pediatrica

La ricerca genetica e la medicina di precisione stanno cambiando il volto dell’oncologia pediatrica, ma per trasformare davvero l’innovazione scientifica in cure accessibili servono strutture dedicate, percorsi multidisciplinari e una rete sanitaria più omogenea. È il messaggio lanciato da AIEOP, l’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica, in occasione della settima edizione di “AIEOP in Lab".

L’evento ha riunito clinici, biologi molecolari e ricercatori impegnati nello sviluppo di nuovi approcci terapeutici e diagnostici per i tumori pediatrici. Al centro del confronto: predisposizione genetica, biopsia liquida e terapie target.

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Negli ultimi anni la sopravvivenza per molte neoplasie infantili ha raggiunto livelli prossimi all’80%, ma restano forme tumorali aggressive con prognosi ancora sfavorevole. Secondo gli esperti, il prossimo passo sarà accelerare il trasferimento delle scoperte molecolari nella pratica clinica quotidiana.

Ricerca biologica e attività clinica oggi procedono insieme – spiega Luca Lo Nigro, coordinatore del Gruppo di Lavoro AIEOP di Biologia Cellulare e Molecolare –. La sfida è trasformare rapidamente le informazioni genetiche in trattamenti personalizzati sempre più efficaci per bambini e adolescenti”.

Uno dei temi più rilevanti riguarda l’identificazione delle mutazioni genetiche germinali, alterazioni ereditarie presenti in tutte le cellule dell’organismo che possono aumentare il rischio di sviluppare tumori nel corso della vita. Le nuove tecnologie di sequenziamento genomico consentono oggi di intercettare queste predisposizioni con maggiore precisione, aprendo la strada a programmi di sorveglianza a lungo termine e a percorsi preventivi personalizzati.

Per AIEOP, il Servizio sanitario nazionale dovrà attrezzarsi con ambulatori multidisciplinari dedicati ai giovani pazienti con predisposizione oncologica ereditaria, coinvolgendo pediatri, genetisti, oncologi e internisti in percorsi condivisi di follow-up.

Ampio spazio sarà dedicato anche alla medicina di precisione, basata sull’analisi molecolare del tumore per individuare bersagli terapeutici specifici. Un approccio che, grazie ai Molecular Tumor Board, sta già permettendo di orientare le decisioni cliniche nei casi più complessi e di facilitare l’accesso a farmaci innovativi disponibili in protocolli sperimentali.

Le nuove strategie terapeutiche stanno aprendo prospettive importanti anche nell’onco-ematologia pediatrica – sottolinea Angela Mastronuzzi, presidente AIEOP –. Per garantire pari opportunità di cura è necessario rafforzare la collaborazione tra centri clinici, ricerca e istituzioni, assicurando accesso uniforme ai test molecolari e alle competenze specialistiche”.

Tra le tecnologie emergenti c’è anche la biopsia liquida, metodica che attraverso un semplice prelievo di sangue permette di individuare tracce molecolari della malattia, anticipando eventuali recidive. Sebbene già diffusa nell’oncologia dell’adulto, in ambito pediatrico restano aperte criticità legate alla standardizzazione dei test e alla disponibilità delle tecnologie nei diversi centri.

Oltre agli aspetti scientifici, “AIEOP in Lab” conferma l’attenzione verso la formazione dei giovani ricercatori, con premi e sessioni dedicate agli under 30 impegnati nella ricerca traslazionale in oncologia pediatrica.

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