
Dalla scuola uno strumento di prevenzione per intercettare fragilità e disagio in maniera precoce
Dal prossimo 28 maggio la scuola italiana compie un passo importante verso il benessere psicologico degli studenti. Diventa operativo AscoltaMI, il nuovo servizio nazionale di ascolto e consulenza promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in collaborazione con il Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi (CNOP).
L’obiettivo è offrire ai ragazzi uno spazio sicuro in cui poter esprimere fragilità e difficoltà spesso sommerse, intervenendo in una fase precoce, prima che il disagio si trasformi in un vero ostacolo al percorso scolastico e personale.
Un servizio dedicato agli adolescenti, accessibile e volontario
AscoltaMI si rivolge agli studenti dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e al primo biennio delle superiori, una fascia particolarmente delicata dal punto di vista evolutivo. Il servizio prevede incontri individuali in videoconferenza, accessibili tramite la piattaforma UNICA del Ministero. Non si tratta di un percorso terapeutico, ma di uno spazio di ascolto e orientamento pensato per affrontare situazioni di vulnerabilità tipiche dell’età adolescenziale.
Ogni studente potrà usufruire, una sola volta nel corso dell’anno scolastico, di un voucher che garantisce cinque incontri con uno psicologo: quattro da 60 minuti e un primo colloquio iniziale più lungo, della durata di 70 minuti, utile a definire insieme modalità e obiettivi del percorso.
Come funziona il percorso: dalla richiesta agli incontri
L’accesso al servizio è strutturato in tre fasi. In primo luogo, sono i genitori a presentare la richiesta del voucher attraverso la Piattaforma Unica. Una volta ottenuto il beneficio, hanno 30 giorni di tempo per selezionare lo psicologo a cui affidare il ciclo di incontri. Solo dopo questa scelta lo studente potrà avviare le sessioni, sempre online, tramite l’applicazione dedicata AscoltaMI.
Particolare attenzione è stata posta alla qualità dei professionisti coinvolti: gli psicologi devono essere iscritti all’albo da almeno tre anni e possedere un’esperienza altrettanto consolidata in ambito scolastico e nell’età evolutiva.
Risorse e visione: il focus sulla persona dello studente
Il progetto è sostenuto da un investimento significativo: "Con uno stanziamento, dal 2026, di oltre 18 milioni di euro, abbiamo ulteriormente rafforzato le misure che pongono al centro della nostra attenzione la persona dello studente per aiutare ogni giovane a superare eventuali ostacoli e fragilità e poter così esprimere al meglio le proprie potenzialità – ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara –. Si tratta di una iniziativa importante per la effettiva realizzazione del diritto allo studio. Ringrazio l’ordine degli psicologi per il fondamentale contributo all’iniziativa". L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che riconosce il benessere psicologico come parte integrante del diritto all’istruzione.
Prevenire il disagio, non inseguire l’emergenza
Sul fronte professionale, il CNOP sottolinea il valore preventivo del progetto. "Troppo spesso il disagio dei ragazzi viene visto solo quando esplode. Bisogna invece arrivare prima, costruendo luoghi di ascolto, fiducia e prevenzione dentro la quotidianità degli studenti – ha aggiunto la presidente Maria Antonietta Gulino –. Portare un servizio psicologico nazionale nella scuola, accessibile a tutti, significa fare prevenzione e intervenire sui bisogni sommersi. Il benessere psicologico dei giovani è una priorità educativa e sociale. AscoltaMI rappresenta un primo passo importante per intercettare fragilità e difficoltà prima che si trasformino in isolamento, sofferenza o abbandono scolastico. Il CNOP sarà in prima linea per monitorare il processo e gli esiti di questa iniziativa e costruire spazi di ulteriori sviluppi futuri. Ringraziamo il Ministro Valditara per aver investito su una progettualità che pone attenzione alla prevenzione e all’ascolto dei più giovani".
Verso una scuola più attenta al benessere
Con AscoltaMI, la scuola prova a rafforzare il proprio ruolo non solo come luogo di apprendimento, ma anche come presidio di prevenzione e cura delle fragilità. La sfida sarà ora quella di rendere il servizio realmente accessibile e integrato nella quotidianità degli studenti, affinché il diritto all’ascolto diventi una pratica concreta e diffusa.
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