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Alzheimer, alla Reggia di Caserta nasce “REAL-MENTE”: l’arte entra nei percorsi di supporto per pazienti e caregiver

Malattie neurodegenerative

L’arte come alleata nei percorsi dedicati alle persone con decadimento cognitivo. È questo l’obiettivo di "REAL-MENTE", il nuovo progetto promosso dalla Reggia di Caserta, da Opera Laboratori e dall’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta, che hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per sviluppare attività rivolte a persone con malattia di Alzheimer e demenza senile nelle fasi lieve e moderata.

L’iniziativa si inserisce nel filone del welfare culturale e propone il museo come luogo di partecipazione attiva, relazione e stimolazione cognitiva, affiancando gli interventi assistenziali tradizionali con esperienze non farmacologiche orientate al benessere della persona.

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Il programma prevede una serie di incontri tematici ospitati negli spazi monumentali della Reggia, dagli Appartamenti Reali al Bosco Vecchio, fino alla Pinacoteca e al Teatro di Corte. Le attività, progettate da Opera Laboratori, utilizzeranno un approccio multisensoriale basato sull’osservazione delle opere, sul dialogo e sulla sollecitazione delle emozioni attraverso il linguaggio dei colori.

Ogni appuntamento sarà associato a una specifica tonalità simbolica: il rosso come espressione di energia, il blu legato alla serenità, il verde associato alla natura, l’oro alla memoria emotiva e il bianco all’accoglienza. Il percorso si completerà con l’esplorazione della ricchezza cromatica della Pinacoteca e delle scenografie del Teatro di Corte.

Le sessioni coinvolgeranno piccoli gruppi composti da persone con deterioramento cognitivo e dai loro caregiver e comprenderanno attività di osservazione guidata, laboratori creativi, esperienze immersive e momenti di condivisione, con l’obiettivo di favorire la socializzazione e la partecipazione.

Il progetto trova fondamento nelle evidenze maturate a livello internazionale nell’ambito dei programmi museali dedicati alle persone con demenza. Esperienze sviluppate presso il Museum of Modern Art di New York, la National Gallery di Londra e il Museo Marino Marini di Firenze hanno mostrato come il coinvolgimento in attività artistiche possa contribuire a migliorare il tono dell’umore, favorire l’inclusione sociale e ridurre stati di ansia e isolamento.

Accanto alle attività culturali, il protocollo prevede anche una fase di monitoraggio clinico coordinata dall’Unità operativa di Neurologia dell’AORN Sant’Anna e San Sebastiano. Attraverso strumenti osservativi e questionari dedicati ai partecipanti e ai familiari sarà valutato l’impatto del percorso sul benessere emotivo e relazionale.

Secondo i promotori, l’iniziativa rappresenta un modello innovativo di collaborazione tra sanità e patrimonio culturale, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone affette da Alzheimer e delle loro famiglie. Con "REAL-MENTE", la Reggia di Caserta consolida, inoltre, il proprio impegno verso accessibilità e inclusione, promuovendo un approccio che integra cultura, salute e partecipazione sociale.

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