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Tumori del sangue negli anziani: al Senato il confronto su nuove cure e sostegno ai caregiver

Oncologia Annalucia Migliozzi | 05/06/2026 15:29

L’invecchiamento della popolazione impone nuove strategie assistenziali per leucemie e linfomi. Esperti, istituzioni e associazioni si riuniscono a Roma per discutere modelli di presa in carico e supporto alle famiglie.

Le neoplasie ematologiche nella popolazione anziana rappresentano una delle sfide più rilevanti per il sistema sanitario, in un contesto caratterizzato dall’aumento dell’aspettativa di vita e dall’evoluzione delle opzioni terapeutiche. Proprio a questo tema sarà dedicato l’incontro istituzionale “Tumori del sangue nel paziente anziano: percorsi di cura e ruolo del caregiver”, in programma il 9 giugno presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica.

L’iniziativa, promossa dal senatore Guido Quintino Liris, intende favorire un confronto tra istituzioni, clinici, rappresentanti del mondo associativo e stakeholder sanitari sui cambiamenti che stanno interessando la gestione delle patologie oncoematologiche nell’età avanzata.

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Una popolazione sempre più fragile e numerosa

L’incremento dei casi di leucemie, linfomi e altre neoplasie del sangue tra gli over 65 pone nuove esigenze assistenziali. Oggi, grazie ai progressi della ricerca, molti pazienti possono beneficiare di trattamenti sempre più mirati e personalizzati, capaci di migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita. Tuttavia, la complessità clinica tipica dell’età avanzata richiede percorsi di cura integrati che tengano conto non solo della malattia, ma anche delle fragilità fisiche, cognitive e sociali che spesso accompagnano questi pazienti.

Nel corso dell’incontro saranno analizzati i più recenti sviluppi terapeutici e organizzativi, con particolare attenzione alla continuità assistenziale tra ospedale e territorio e alla necessità di modelli sostenibili per la presa in carico a lungo termine.

Il ruolo strategico del caregiver

Uno dei temi centrali del dibattito sarà il contributo dei caregiver, figure sempre più determinanti nella gestione quotidiana dei pazienti anziani affetti da tumori ematologici. Familiari e assistenti informali svolgono infatti un ruolo essenziale nel supporto alle terapie, nell’accompagnamento alle visite e nella gestione delle necessità assistenziali, spesso con un impatto significativo sulla propria qualità di vita.

L’evento offrirà l’occasione per riflettere sulle possibili strategie di sostegno a queste figure e sull’importanza di un approccio multidisciplinare che coinvolga professionisti sanitari, servizi territoriali e associazioni dei pazienti.

Un confronto tra istituzioni e comunità scientifica

Alla discussione prenderanno parte rappresentanti del Ministero della Salute, delle commissioni parlamentari competenti, dell’Istituto Superiore di Sanità, di Agenas, di FIASO, oltre a specialisti del settore ematologico e rappresentanti delle associazioni civiche.

L’obiettivo è individuare soluzioni condivise per migliorare l’accesso alle cure, valorizzare l’innovazione terapeutica e rafforzare la rete di assistenza dedicata a una popolazione sempre più numerosa e complessa. In un Paese che invecchia rapidamente, il tema dell’oncoematologia geriatrica è destinato infatti a diventare una priorità crescente per la sanità pubblica.

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