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Tumore della mammella, al Pascale radioterapia mirata in cinque sedute con la tecnologia GammaPod

Breast Cancer Redazione scientifica | 05/06/2026 15:59

L’Istituto dei tumori di Napoli introduce una piattaforma dedicata esclusivamente al trattamento del carcinoma mammario. Precisione sub-millimetrica, minore esposizione dei tessuti sani e percorsi terapeutici più brevi tra i principali vantaggi.

L’Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli amplia le opzioni terapeutiche per il tumore della mammella con l’introduzione di GammaPod, una tecnologia radioterapica di nuova generazione progettata specificamente per il trattamento delle neoplasie mammarie. Il programma clinico è stato avviato a febbraio con la presa in carico della prima paziente e colloca il centro partenopeo tra le realtà internazionali impegnate nello sviluppo di approcci innovativi in questo ambito.

L’adozione della piattaforma consente infatti all’istituto di entrare nel Consorzio clinico internazionale GammaPod, network che riunisce strutture specializzate nella ricerca e nella cura del carcinoma mammario con l’obiettivo di perfezionare strategie terapeutiche sempre più personalizzate.

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La nuova apparecchiatura è stata sviluppata per concentrare l’irradiazione in modo estremamente accurato sulla lesione tumorale, riducendo al minimo il coinvolgimento dei tessuti circostanti. Il sistema utilizza un meccanismo di immobilizzazione non invasivo che permette di mantenere elevata la precisione del trattamento, indirizzando migliaia di fasci radianti sul bersaglio terapeutico.

L’innovazione assume particolare rilevanza in un contesto in cui il tumore al seno continua a rappresentare la neoplasia più frequente tra le donne. Oltre all’efficacia clinica, cresce infatti l’attenzione verso la qualità di vita delle pazienti durante e dopo il percorso di cura, con l’obiettivo di ridurre l’impatto delle terapie sulla quotidianità.

Tra i principali benefici associati alla tecnologia vi è la possibilità di abbreviare sensibilmente i tempi del trattamento radioterapico. In molti casi il percorso può essere completato in cinque sedute, con potenziali vantaggi sia per le pazienti sia per l’organizzazione delle attività assistenziali. La riduzione degli accessi in ospedale potrebbe inoltre favorire una maggiore disponibilità delle risorse dedicate alla radioterapia oncologica. L’esperienza avviata al Pascale rappresenta però soltanto il primo passo. I professionisti dell’istituto stanno infatti valutando nuovi protocolli di ricerca finalizzati a esplorare ulteriormente le potenzialità della piattaforma. Tra le prospettive allo studio vi è la possibilità, in pazienti accuratamente selezionate, di concentrare l’intero trattamento radioterapico in una sola sessione, aprendo la strada a modelli terapeutici ancora più rapidi e personalizzati.

L’introduzione di GammaPod conferma il crescente orientamento verso tecnologie capaci di coniugare precisione terapeutica, tutela dei tessuti sani e ottimizzazione dei percorsi di cura, elementi sempre più centrali nella gestione moderna del tumore della mammella.

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