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Ipoacusia negli over 65, HappyAgeing accende i riflettori: la salute uditiva entra tra le priorità dell’invecchiamento attivo

Società scientifiche Annalucia Migliozzi | 12/06/2026 13:50

La Società Italiana di Audiologia e Foniatria entra nell’Alleanza HappyAgeing. Obiettivo: contrastare sottodiagnosi e disuguaglianze nell’accesso alle cure, promuovendo screening, prevenzione e riabilitazione dell’udito nella popolazione anziana.

La perdita uditiva rappresenta una delle condizioni croniche più diffuse e meno riconosciute nella popolazione anziana. Nonostante il suo impatto sulla qualità della vita, sulle relazioni sociali e sul rischio di declino cognitivo, l’ipoacusia continua a essere sottovalutata nei percorsi di prevenzione e assistenza. Per rafforzare l’attenzione istituzionale su questo tema, HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo – ha annunciato l’ingresso della Società Italiana di Audiologia e Foniatria (SIAF), inserendo stabilmente la salute uditiva tra le proprie aree strategiche di intervento.

L’ipoacusia negli anziani si conferma una delle principali sfide sanitarie associate all’invecchiamento della popolazione. Secondo i dati del sistema di sorveglianza Passi d’Argento dell’Istituto Superiore di Sanità, il 13% degli italiani con più di 65 anni convive con un deficit uditivo non risolto o non correggibile attraverso l’utilizzo di apparecchi acustici. La prevalenza aumenta con l’avanzare dell’età e interessa in misura maggiore la popolazione femminile.

La riduzione della capacità uditiva non rappresenta soltanto una limitazione sensoriale.

Numerose evidenze scientifiche indicano infatti una correlazione tra ipoacusia non trattata, isolamento sociale, riduzione dell’autonomia personale, sintomi depressivi e aumento del rischio di deterioramento cognitivo. La difficoltà nella comunicazione può progressivamente compromettere la partecipazione alla vita relazionale e comunitaria, favorendo condizioni di fragilità che incidono sul benessere complessivo della persona anziana.

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In questo contesto si inserisce l’ingresso della Società Italiana di Audiologia e Foniatria all’interno di HappyAgeing. La collaborazione punta a rafforzare il ruolo della prevenzione e della diagnosi precoce attraverso iniziative rivolte alle istituzioni e ai decisori sanitari. Tra le priorità individuate figurano la promozione di programmi di screening dedicati agli over 65, il miglioramento dell’accessibilità ai dispositivi audioprotesici e il potenziamento dei percorsi di presa in carico e riabilitazione.

L’attenzione verso la salute dell’udito si inserisce in una più ampia strategia di invecchiamento attivo, orientata a preservare autonomia, inclusione sociale e qualità della vita. Le associazioni coinvolte sottolineano come la gestione tempestiva dei disturbi uditivi possa contribuire non solo a migliorare la comunicazione quotidiana, ma anche a ridurre il carico assistenziale legato alle patologie neurodegenerative.

La collaborazione tra HappyAgeing e SIAF si fonda su un percorso già avviato negli ultimi mesi attraverso iniziative dedicate all’analisi delle criticità legate all’ipoacusia nella popolazione anziana. Tra i temi emersi figurano le difficoltà di accesso alle tecnologie assistive, la necessità di una maggiore sensibilizzazione dei cittadini e il ruolo strategico della medicina territoriale nell’identificazione precoce dei casi.

L’inserimento della salute uditiva nell’agenda dell’Alleanza rappresenta un ulteriore passo verso una visione dell’invecchiamento che considera il mantenimento delle funzioni sensoriali un elemento fondamentale per garantire partecipazione sociale, benessere psicologico e salute cognitiva lungo tutto il percorso di vita.

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