
Nonostante riguardi milioni di donne, la menopausa resta ancora oggi un tema poco affrontato, soprattutto quando si tratta di terapie efficaci e personalizzate. In Italia si stima che siano circa 17 milioni le donne che attraversano questo periodo della vita, che può durare anche trent’anni e che spesso coincide con una fase intensa della vita professionale. Il calo degli estrogeni coinvolge l’intero organismo, con effetti che vanno dai sintomi vasomotori ai cambiamenti fisici e metabolici.
Eppure, la menopausa non è una parentesi breve né una fase di declino, ma può arrivare a occupare fino a un terzo della vita di una donna. È da questa consapevolezza che nasce l’esigenza di un cambio di narrazione, al centro del progetto "Menopausa, riscriviamo le regole", presentato alla Camera dei Deputati.
«Quando parliamo di menopausa non affrontiamo una questione che riguarda soltanto la salute femminile. Parliamo di salute pubblica, di prevenzione, di longevità e di equità nell’accesso ai servizi - sottolinea il Ministro della Salute, Orazio Schillaci - L’allungamento dell’aspettativa di vita rende questo tema ancora più attuale e rafforza la necessità di promuovere percorsi di prevenzione lungo tutto l’arco della vita».
Una prospettiva condivisa anche da Annamaria Colao, ordinaria di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo dell’Università Federico II di Napoli e vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità: «La menopausa non deve essere interpretata come una fine, ma come l’inizio di una fase della vita che può durare oltre trent’anni. Le modificazioni ormonali possono aumentare il rischio di diverse condizioni, ma oggi disponiamo di strumenti efficaci per prevenirle, diagnosticarle precocemente e gestirle. È fondamentale superare il cliché che associa questa epoca alla perdita di valore sociale e personale: le donne over 50 rappresentano una risorsa straordinaria e vivono una stagione caratterizzata da maggiore autonomia e consapevolezza».
È proprio in questo scenario che si inserisce anche il tema dell’accesso alle cure e della personalizzazione delle terapie, al centro della sesta edizione dell’evento formativo "Menopausa Hub: dalla fisiopatologia alla clinica", realizzato con il contributo non condizionante di Theramex Italia, che ha riunito a Castelnuovo Berardenga (SI) specialisti e specializzandi.
Terapia ormonale: pochi ne parlano, ancora meno la utilizzano
Nonostante l’impatto significativo dei sintomi, solo una minima parte delle donne ricorre alla terapia ormonale sostitutiva (TOS): appena 1 donna su 20. Le ragioni sono diverse. Da un lato, persistono timori legati ai possibili effetti collaterali; dall’altro, esiste una carenza di formazione specifica, sia tra le pazienti sia tra i professionisti sanitari. In molti percorsi universitari e specialistici, la menopausa non trova ancora uno spazio adeguato, con conseguenze dirette sulla preparazione dei medici e sull’accesso alle cure.
Superare falsi miti e paure
Uno dei principali ostacoli all’utilizzo della TOS è l’idea che tutte le terapie comportino rischi elevati. In realtà, non è così: esistono differenze importanti tra i vari tipi di trattamento, sia per composizione sia per effetti nel lungo periodo. «La decisione della FDA di rimuovere il black box warning sull’aumentato rischio di tumore al seno, ictus, trombosi e malattie cardiovascolari da sei farmaci TOS è una svolta epocale per le donne negli Stati Uniti, perché permette di abbattere la paura e l’incertezza che per anni hanno bloccato l’utilizzo di queste terapie, anche da parte dei medici – afferma Marco Gambacciani, responsabile del Centro Menopausa della Clinica San Rossore a Pisa e Membro del direttivo della Società italiana della Menopausa –. Questo atto sancisce la profonda diversità delle diverse TOS per quanto riguarda i possibili effetti collaterali. Non è giusto ed è scientificamente scorretto considerare le terapie come se fossero tutte uguali».
I benefici
Quando utilizzata in modo corretto e nei tempi appropriati, la terapia ormonale può offrire diversi vantaggi. Non si tratta solo di ridurre vampate o disturbi del sonno: la TOS può contribuire anche alla prevenzione di patologie importanti. Tra i benefici documentati ci sono:
Questi effetti sono particolarmente rilevanti per le donne sotto i 60 anni o entro 10 anni dall’inizio della menopausa.
La chiave è la personalizzazione
Oggi esistono molte opzioni terapeutiche: cambiano dosaggi, modalità di somministrazione e tipologia di ormoni. Questo permette di adattare la terapia alle esigenze specifiche di ogni donna. «Per garantire un’adeguata assistenza, è fondamentale personalizzare la terapia ormonale sui bisogni e sulle caratteristiche della singola donna, con un approccio che faciliti un dialogo costante tra diverse specialità mediche – sottolinea il professore –. In questo modo non solo si curano i sintomi, ma si garantisce una reale prevenzione e la massima personalizzazione dei percorsi di cura». La menopausa, infatti, non riguarda solo la ginecologia, ma coinvolge anche aspetti endocrinologici, cardiologici, nutrizionali e psicologici.
Rimettere al centro la qualità della vita
La menopausa non è una malattia, ma una fase naturale della vita. Tuttavia, questo non significa che i disturbi debbano essere ignorati o sopportati. Oggi è possibile affrontarla in modo più consapevole, grazie a una migliore informazione e a terapie sempre più personalizzate. Il punto di partenza resta uno solo: parlarne in misura maggiore, senza tabù, e costruire insieme al medico un percorso che tenga conto delle esigenze, della storia e delle aspettative di ogni donna.
Bibliografia
1. ISTAT, "Popolazione residente per sesso, età e stato civile", gennaio 2026 https://demo.istat.it/app/?i=POS&l=it
2. Fondazione Onda, "La menopausa nella vita delle donne", a cura di Elma Research, marzo 2022
3. Allen JT, Laks S, Zahler-Miller C, Rungruang BJ, Braun K, Goldstein SR, Schnatz PF. Needs assessment of menopause education in United States obstetrics and gynecology residency training programs. Menopause. 2023 Oct 1;30(10):1002-1005. doi: 10.1097/GME.0000000000002234. Epub 2023 Aug 8. PMID: 37738034.
4. Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO). (2024, maggio). Il WHI. https://www.sigo.it/wp-content/uploads/2024/05/02Menop_Il_WHI_37-521.pdf




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