
L'intelligenza artificiale entra per la prima volta nel Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità. Il Ccnl sottoscritto oggi all'Aran dedica infatti un intero Titolo all'impiego dei sistemi di IA nei rapporti di lavoro, fissando principi, limiti e tutele per i dipendenti. Tra le novità figurano l'obbligo di informativa preventiva, il divieto di decisioni esclusivamente automatizzate con effetti sul rapporto di lavoro e la conferma che le responsabilità dirigenziali e decisionali restano in capo alle persone.
Informativa preventiva e diritto alla trasparenza
Le nuove disposizioni stabiliscono che Aziende ed Enti, prima di introdurre sistemi di intelligenza artificiale o algoritmi automatizzati che incidano sul rapporto di lavoro, dovranno informare preventivamente il personale sulle finalità dell'utilizzo, sui dati trattati, sul livello di accuratezza e di cybersicurezza dei sistemi e sulle possibili ricadute sull'organizzazione del lavoro e sulla valutazione della performance.
Il contratto riconosce inoltre ai dipendenti il diritto di conoscere, in forma comprensibile, i criteri generali di funzionamento dei sistemi utilizzati, con l'obiettivo di garantire maggiore trasparenza nell'impiego degli strumenti algoritmici.
Decisioni sempre sotto controllo umano
Uno dei principi cardine introdotti dal contratto riguarda il mantenimento del controllo umano sui processi decisionali. Il testo esclude infatti la possibilità di affidare a sistemi automatizzati decisioni che producano effetti giuridici o incidano in modo significativo sul rapporto di lavoro senza un congruo intervento umano.
Restano inoltre espressamente non delegabili ai sistemi di intelligenza artificiale la responsabilità dirigenziale e quella dei titolari dei poteri decisionali. L'eventuale impatto dell'IA sull'organizzazione dei servizi diventa, inoltre, materia di contrattazione integrativa.
Nuovi profili professionali e aggiornamento dell'ordinamento
Il rinnovo contrattuale interviene anche sull'ordinamento professionale con l'introduzione di nuovi profili, tra cui quello dedicato alla cybersicurezza, e con una revisione del sistema degli incarichi orientata a valorizzare competenze specialistiche e merito.
Il contratto aggiorna inoltre le disposizioni sulle relazioni sindacali, sulle progressioni economiche, sul lavoro a distanza, sulla formazione continua e sulle misure di welfare, introducendo nuove tutele per i lavoratori, tra cui permessi dedicati alle malattie gravi e interventi a sostegno della genitorialità.
Come ha sottolineato il presidente dell'Aran, Antonio Naddeo, "anche nella Sanità abbiamo scelto di disciplinare per via contrattuale l'utilizzo dell'Intelligenza artificiale: il principio fondamentale è che la responsabilità di chi decide non può essere delegata a un algoritmo". Secondo Naddeo, l'inserimento di queste norme dimostra come "la contrattazione collettiva sa governare l'innovazione, anziché subirla".




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