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Malattie rare, EXPLORARE 4.0 individua tre leve strategiche per ridurre le disuguaglianze di accesso alle terapie

Evidenze cliniche, valutazioni economiche e organizzazione dei percorsi regionali sono i tre ambiti individuati da EXPLORARE 4.0 per favorire un accesso più tempestivo ed equo alle terapie innovative.
Aziende

L'accesso alle terapie per le malattie rare continua a rappresentare una delle principali sfide per i sistemi sanitari, chiamati a conciliare innovazione, sostenibilità ed equità. In questo scenario si inserisce EXPLORARE 4.0, il progetto avviato nel 2022 da Cencora Italy e ISPOR Italy – Rome Chapter, che nel corso degli anni si è consolidato come osservatorio dedicato ai processi di accesso ai farmaci orfani in Italia.

La quarta edizione del report si sviluppa in un contesto caratterizzato dall'evoluzione del quadro regolatorio europeo e nazionale, dall'attuazione della Legge 175/2021 e del Piano Nazionale Malattie Rare 2023-2026, oltre che dall'aggiornamento dei criteri utilizzati per la valutazione dell'innovatività dei medicinali. L'obiettivo è individuare strumenti in grado di supportare il processo decisionale in un ambito nel quale le evidenze cliniche sono spesso limitate dalla ridotta numerosità delle popolazioni studiate.

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Il primo filone di analisi è stato dedicato agli studi clinici registrativi dei farmaci destinati alle malattie rare. Secondo il report, nonostante le difficoltà legate alla limitata disponibilità di pazienti, la maggior parte degli studi presenta un impianto metodologico considerato adeguato. Emergono inoltre strategie alternative ai tradizionali studi randomizzati, come l'impiego di controlli esterni, che possono contribuire a ridurre l'incertezza nella valutazione dell'efficacia quando la conduzione di trial convenzionali risulta particolarmente complessa. L'analisi sottolinea come la produzione di evidenze solide, pur adattate alle caratteristiche delle patologie rare, rappresenti un elemento essenziale per favorire decisioni regolatorie e di rimborso più tempestive.

Un secondo focus del progetto ha riguardato le analisi di costo-efficacia, sempre più rilevanti nei processi di Health Technology Assessment (HTA). L'esame dei dati evidenzia un'ampia variabilità degli Incremental Cost-Effectiveness Ratio (ICER), frequentemente superiori ai tradizionali valori di disponibilità a pagare adottati nei sistemi sanitari. Questa situazione, secondo gli autori del report, suggerisce la necessità di affiancare ai modelli economici tradizionali approcci valutativi più flessibili, capaci di considerare elementi peculiari delle malattie rare, quali la gravità della patologia, l'assenza di alternative terapeutiche, il bisogno clinico insoddisfatto e il valore sociale generato dalle nuove terapie. L'obiettivo è sviluppare strumenti di valutazione che riflettano in modo più completo il beneficio complessivo delle innovazioni terapeutiche, superando una lettura esclusivamente economica del loro impatto.

Il terzo ambito di approfondimento si è concentrato sull'organizzazione dei percorsi regionali, analizzando il ruolo dei centri prescrittori e delle procedure amministrative che precedono la disponibilità effettiva dei farmaci per i pazienti. Il report evidenzia una significativa eterogeneità tra le diverse Regioni, con differenze organizzative che possono incidere sia sui tempi di accesso sia sull'uniformità delle opportunità terapeutiche sul territorio nazionale. Tra le possibili soluzioni viene indicato un maggiore ricorso agli strumenti di Horizon Scanning, utili ad anticipare l'arrivo delle innovazioni e a pianificare con maggiore efficacia gli aspetti organizzativi. Parallelamente viene evidenziata la necessità di rafforzare il coordinamento tra livello nazionale e regionale, favorendo una governance più omogenea dei percorsi di accesso.

Secondo gli autori del progetto, l'evoluzione di EXPLORARE riflette la crescente complessità delle decisioni che riguardano le terapie per le malattie rare. Nato come iniziativa di confronto tra esperti, il programma si è progressivamente trasformato in una piattaforma di analisi multidisciplinare capace di integrare aspetti clinici, economici e organizzativi. Le evidenze raccolte intendono offrire un supporto concreto ai decisori pubblici, contribuendo allo sviluppo di modelli che favoriscano un accesso più uniforme alle innovazioni terapeutiche, mantenendo al tempo stesso l'equilibrio tra sostenibilità del Servizio sanitario e risposta ai bisogni delle persone con malattie rare.

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