
Il servizio prestato da un dirigente medico presso ospedali e strutture sanitarie pubbliche di altri Paesi dell'Unione europea deve essere considerato nel calcolo dell'anzianità utile per l'indennità di esclusività. È quanto ha stabilito il Tribunale di Milano accogliendo il ricorso sostenuto da Anaao Assomed in una controversia riguardante un medico che aveva lavorato in precedenza in strutture pubbliche francesi.
La decisione applica al rapporto di lavoro dei dirigenti medici il principio europeo della libera circolazione dei lavoratori, riconoscendo il diritto al computo del servizio svolto in un altro Stato membro ai fini del passaggio alle fasce superiori dell'indennità di esclusività.
Il servizio svolto negli ospedali francesi
La controversia riguardava un dirigente medico dipendente di un ospedale pubblico italiano. L'azienda sanitaria aveva riconosciuto al professionista il diritto a un incarico superiore, ma aveva escluso, ai soli fini economici, il periodo di attività precedentemente svolto presso strutture sanitarie pubbliche francesi.
Il Tribunale di Milano ha accolto le tesi sostenute da Anaao Assomed, dall'Ufficio legale nazionale e dal team legale regionale del sindacato, composto dal professor Franco Scarpelli e dall'avvocata Francesca Fiore.
Secondo quanto riferisce Anaao, il giudice ha riconosciuto il diritto del dirigente medico a far valere anche il periodo lavorativo maturato negli altri Paesi dell'Unione europea nel calcolo dell'anzianità necessaria per l'indennità di esclusività.
"Escludere il servizio nella Ue è discriminatorio"
La pronuncia è stata emessa in primo grado e non è quindi ancora definitiva. Per Francesca Fiore, tuttavia, la decisione assume un rilievo che supera il singolo contenzioso.
"La decisione, seppur emanata nel corso del primo grado di giudizio e dunque non ancora definitiva, traccia una svolta fondamentale per i diritti dei medici", afferma l'avvocata. La sentenza, prosegue, sancisce "la natura discriminatoria delle norme del contratto collettivo che escludono, ai fini della maturazione dell'anzianità di servizio utile per il passaggio alle fasce superiori dell'indennità di esclusività, i periodi lavorativi prestati nei Paesi dell'Unione Europea".
Per il segretario regionale di Anaao Assomed Lombardia Massimiliano Oliva, la pronuncia conferma inoltre l'importanza dell'assistenza sindacale nelle controversie con le aziende sanitarie. "Nonostante le difficoltà ad affrontare una vertenza legale con la propria Azienda, un sindacato vicino agli iscritti e pronto a fornire assistenza legale completa resta uno dei baluardi principali del diritto del lavoro".
Il pronunciamento resta circoscritto al primo grado di giudizio, ma afferma un principio potenzialmente rilevante per i dirigenti medici che, prima di lavorare nel Ssn italiano, abbiano maturato periodi di servizio presso strutture sanitarie pubbliche di altri Paesi dell'Unione europea.

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