
Arrivano alla Camera due provvedimenti già approvati dal Senato: il Registro unico nazionale dei dispositivi medici impiantabili e la delega al Governo per il riordino delle norme sui farmaci.
La commissione Affari sociali della Camera ha avviato il 21 ottobre, in sede referente, l'esame di due provvedimenti già approvati dal Senato: il disegno di legge per l'istituzione del Registro unico nazionale dei dispositivi medici impiantabili e quello che delega il Governo al riordino della legislazione farmaceutica.
Il primo intervento punta a rafforzare la tracciabilità e la sicurezza dei dispositivi impiantati nei pazienti, attraverso un sistema informativo centralizzato presso il ministero della Salute. Il secondo affronta invece la revisione delle norme sull'accesso ai medicinali, sul controllo della spesa e sul ruolo delle farmacie territoriali.
Un Registro per identificare dispositivi e pazienti
Il Registro unico nazionale raccoglierà informazioni sui dispositivi medici impiantabili, tra cui pacemaker, defibrillatori cardiaci, protesi mammarie, protesi dell'anca e del ginocchio e valvole cardiache. Il sistema consentirà di collegare le informazioni relative al dispositivo e allo stabilimento di produzione con quelle del paziente, della data dell'intervento e della struttura sanitaria che ha effettuato l'impianto.
L'obiettivo è rendere più efficace il monitoraggio dei dispositivi nel tempo e facilitare l'individuazione dei pazienti interessati da eventuali problemi di sicurezza, difetti di produzione o necessità di richiamo. La disponibilità di dati centralizzati potrà inoltre migliorare la sorveglianza sull'utilizzo dei dispositivi, superando la frammentazione delle informazioni tra strutture e territori.
Delega farmaceutica, dai tetti di spesa al ruolo delle farmacie
Parallelamente, la commissione ha avviato l'esame del disegno di legge delega per il riordino della legislazione farmaceutica. Il provvedimento punta a riorganizzare le disposizioni in materia di accesso ai farmaci, monitoraggio dei consumi e controllo della spesa pubblica. Tra gli ambiti interessati figurano la revisione dei tetti di spesa farmaceutica e dei meccanismi di payback, attraverso i quali le aziende contribuiscono al ripiano di determinati sfondamenti.
Un altro obiettivo riguarda il rafforzamento delle farmacie territoriali come presidi sanitari di prossimità, nell'ambito dell'evoluzione dei servizi erogati sul territorio. La delega prevede inoltre una semplificazione del quadro normativo, attraverso il riordino delle disposizioni esistenti in testi unici e l'eliminazione delle norme considerate superate.
Per entrambi i provvedimenti, l'avvio dell'esame in sede referente rappresenta una nuova tappa dell'iter parlamentare, ma non ancora l'approvazione definitiva. I testi dovranno completare il percorso alla Camera prima dell'eventuale entrata in vigore delle nuove disposizioni.




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