
Il 26 ottobre 2006, a Roma, la Federazione delineava una nuova visione del farmacista, chiamato a mettere le proprie competenze a disposizione dei cittadini anche oltre l’attività di dispensazione. Un percorso che ha trovato un primo importante riconoscimento normativo nella legge 69/2009, aprendo la strada all’ampliamento dei servizi erogabili in farmacia e delle funzioni del professionista nel Servizio sanitario nazionale (SSN).
Vaccinazioni, elettrocardiogrammi e altri esami diagnostici, supporto nella gestione delle terapie e preparazioni galeniche personalizzate sono alcune delle attività che contribuiscono a rendere la farmacia un punto di accesso più vicino ai bisogni di salute. La possibilità di usufruire di prestazioni sul territorio può ridurre gli spostamenti e facilitare l’accesso ai servizi, soprattutto per le persone con difficoltà di mobilità e per chi necessita di un’assistenza continuativa.
L’evoluzione ha interessato anche altri ambiti della professione, tra cui la farmacia ospedaliera, con l’affermazione del farmacista di dipartimento, la formazione universitaria e la digitalizzazione. Un’ulteriore accelerazione è arrivata durante la pandemia di Covid-19, quando i farmacisti hanno contribuito alla continuità assistenziale e alla tutela della salute pubblica. Il decreto ministeriale 77/2022 e i successivi provvedimenti hanno accompagnato il consolidamento della Farmacia dei servizi nel quadro dell’assistenza territoriale.
Per celebrare il ventennale, il prossimo 25 novembre la FOFI organizzerà un evento durante il quale sarà presentato in anteprima il docufilm “2006-2026. I vent’anni che hanno trasformato la professione”. Il racconto ripercorrerà le principali tappe della trasformazione, dal documento di Palazzo Marini alle riforme che hanno ampliato il ruolo del farmacista sul territorio e in ospedale.
Secondo il presidente della Federazione, Andrea Mandelli, la sfida per i prossimi anni sarà rispondere a bisogni sanitari sempre più complessi, anche in una società che invecchia. Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento della prevenzione, l’appropriatezza prescrittiva e l’aderenza alle terapie, insieme agli investimenti nella formazione e nelle competenze delle nuove generazioni.
La FOFI punta inoltre a valorizzare le potenzialità dell’intelligenza artificiale per semplificare il lavoro dei farmacisti e migliorare i servizi ai cittadini. L’obiettivo dichiarato è fare in modo che le opportunità aperte dalle riforme si traducano in prestazioni accessibili su tutto il territorio nazionale, consolidando il contributo della farmacia alla sostenibilità del SSN.




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