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Oncologia, l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano coordina JANE-2: sette reti europee per migliorare l’accesso alle cure

Il progetto europeo coinvolge 133 organizzazioni di 29 Paesi e punta a condividere competenze e innovazione in sette aree dell’oncologia, favorendo una maggiore uniformità dell’assistenza e il trasferimento dei risultati della ricerca nella pratica c
Oncologia

Le reti si concentreranno sui tumori complessi e a prognosi sfavorevole, sulle cure palliative, sulla survivorship, sulla prevenzione primaria e secondaria personalizzata, sulle tecnologie omiche, sulle risorse medico-diagnostiche e terapeutiche ad alta tecnologia e sui tumori negli adolescenti e nei giovani adulti.

Oltre al coordinamento generale del progetto, l’INT partecipa direttamente alla guida delle reti dedicate agli adolescenti e giovani adulti con tumore e alle cure palliative. Il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO) di Pavia coordina invece una sottorete nell’ambito delle risorse ad alta tecnologia.

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Il modello di collaborazione mira a favorire la circolazione delle conoscenze tra i sistemi sanitari europei e a rendere più omogeneo l’accesso alle opportunità terapeutiche. Una delle sfide principali è infatti accompagnare il passaggio delle innovazioni scientifiche dalla ricerca alla pratica clinica, limitando le differenze tra Paesi e contesti assistenziali.

JANE-2 raccoglie l’esperienza della precedente Joint Action JANE, sviluppata tra il 2022 e il 2024. Accanto ai sette gruppi tematici, il progetto prevede quattro aree trasversali dedicate a coordinamento, comunicazione, valutazione e sostenibilità. Quest’ultimo aspetto è particolarmente rilevante: l’obiettivo è fare in modo che le reti possano continuare a operare anche dopo la conclusione del finanziamento europeo.

Un momento di verifica del percorso è stato l’Assemblea generale di JANE-2, svoltasi a Roma dal 7 al 9 ottobre 2026. L’incontro ha consentito di fare il punto sullo sviluppo delle sette reti e sulle condizioni necessarie a garantirne la continuità.

Dopo una prima fase di ricognizione delle competenze e delle realtà già attive nei rispettivi settori, i network sono chiamati a promuovere iniziative concrete. Per consolidarne il ruolo nel tempo sarà necessario il contributo non soltanto delle istituzioni europee, ma anche degli Stati membri e dei rispettivi sistemi sanitari.

L’esperienza delle reti europee dedicate ai tumori rari costituisce un precedente su cui costruire. JANE-2 intende estendere la collaborazione ad altri ambiti dell’oncologia, con l’obiettivo di creare un’infrastruttura condivisa che favorisca il trasferimento delle conoscenze e contribuisca alla qualità e all’equità delle cure.

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