
Secondo Rocca, l’esclusione non dovrebbe riguardare l’intera spesa corrente, ma concentrarsi su due ambiti specifici: prevenzione e farmaci innovativi. Una modifica che, secondo il presidente, potrebbe offrire maggiore margine di manovra alle Regioni nella gestione delle risorse destinate alla sanità.
A sostegno della richiesta, Rocca ha richiamato l’impatto economico atteso da alcune nuove soluzioni in ambito oncologico. In particolare, ha citato un nuovo farmaco per il tumore del pancreas, che comporterebbe oltre un miliardo di euro di costi aggiuntivi per il Servizio sanitario, e un vaccino contro il melanoma, per il quale ha prospettato una spesa di centinaia di milioni di euro.
La proposta si inserisce nel confronto sulla sostenibilità economica dei sistemi sanitari regionali e sulla necessità di conciliare i vincoli di bilancio con l’introduzione di innovazioni terapeutiche e gli investimenti in prevenzione.
L’ipotesi avanzata da Rocca, ha sottolineato il presidente, potrebbe aprire uno spazio di negoziazione e offrire alle Regioni maggiore flessibilità nell’affrontare i costi delle nuove tecnologie e dei trattamenti innovativi.




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