
La nuova tecnica, applicata per la prima volta al mondo, consiste nel prelevare cellule staminali dal midollo osseo del paziente e, dopo averle ''coltivate'' in laboratorio, impiantarle nelle ossa da ricostruire grazie a ''impalcature'' di materiale biologico. In questo modo le staminali evolvono in tessuto osseo, che si forma laddove mancante per malattie, traumi o malformazioni. Gli interventi sono stati eseguiti su un uomo e una donna, entrambi 43enni: sul primo sono state ricostruite porzioni di osso alveolare distrutte dalla malattia parodontale, la cosiddetta ''piorrea'' mentre nella seconda è stata ''integrata'' una porzione d'osso mandibolare mancante a causa di una atrofia ossea congenita.




Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.