
''La novità del farmaco è che per la prima volta si è riusciti ad utilizzare come anticoncezionale un ormone naturale che da lunghi anni produciamo per altri usi, per la menopausa, o per la cura della sterilità'', ha spiegato Rossella Nappi della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'IRCCS Fondazione Maugeri, Università degli Studi di Pavia. Ciò è stato possibile, ha precisato Nappi, grazie alla sua combinazione con un ormone progestinico, dienogest, già da tempo impiegato con successo nella contraccezione. Un'altra novità importante, è che, a parità di sicurezza rispetto agli anticoncezionali classici, la 'bio-pillola' 'scongiura' le pericolose dimenticanze, grazie alla nuova tipologia di assunzione: mentre la pillola tradizionale viene assunta per 21 giorni con una sospensione di 7, la bio-pillola sempre. Infatti ogni confezione di bio-pillola à composta da 28 compresse, 2 di placebo e 26 a base dei due ormoni variamente dosati in modo da assicurare alla donna l'assunzione costante di ormoni in modo molto simile a come il suo corpo li produce naturalmente. ''Assumere un ormone identico a quello prodotto dal nostro nelle ovaie - ha spiegato Alessandra Grazziotin, direttore del centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell'Ospedale San Raffaele Resnati di Milano - al posto dell'etinil-estradiolo usato nelle altre pillole (che è un composto sintetico modificato chimicamente) dà numerosi vantaggi: miglior controllo dell'endometrio, minor flusso mestruale e per meno giorni''.




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