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Ru 486, limiti e rischi della pillola abortiva

Ru 486, limiti e rischi della pillola abortiva
Ginecologia

- PER ESPERTI CON RU486 IPOTESI RICOVERO ALMENO 3 GIORNI: Nel 70-80% dei casi, afferma Viale, uno dei primi sperimentatori della Ru486 in Italia presso l'Ospedale S.Anna di Torino, ''la donna abortisce entro 3-4 ore da quando assume il secondo farmaco, mentre in circa il 5% dei casi l'aborto può avvenire anche prima di aver assunto il secondo farmaco''. Per avere dunque la sicurezza che l'aborto avvenga in ospedale, la donna dovrebbe rimanervi ricoverata ''per almeno 3 giorni dalla assunzione della Ru486, ma questo - afferma Viale - non è assolutamente necessario'': ''L'espulsione del materiale abortivo entro la settima settimana, termine previsto dall'Aifa - spiega - si traduce in una mestruazione più abbondante e il processo della fase abortiva può durare da pochi minuti a poche ore. Anche se la fase espulsiva avviene fuori dall'ospedale, ciò non è rischioso per la donna''.
- I VINCOLI ALLA RU486 IN ITALIA: L'Agenzia del farmaco (Aifa) ha vincolato l'utilizzo della pillola abortiva Ru486 al rigoroso rispetto della legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza.

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La Ru486, inoltre, non sarà disponibile in farmacia ma potrà essere assunta solo in ospedale. Il suo uso è stato limitato entro la settima settimana di gestazione, mentre il termine più diffuso negli altri paesi europei è entro la nona settimana.
- I RISCHI DELL'ABORTO FARMACOLOGICO: I casi documentati di morte nel mondo a causa della somministrazione della pillola abortiva Ru486 (mifepristone) sono 29, ma solo 17 sono in relazione all'interruzione volontaria di gravidanza. Negli altri 12 casi si è trattato di un utilizzo del farmaco fuori dalle indicazioni e per cure sperimentali anti-cancro. Gli eventi avversi dell'aborto farmacologico sono soprattutto sanguinamento e dolori importanti e tali effetti aumentano a partire dalla settima settimana di gestazione. Tra le indicazioni dell'Aifa per l'utilizzo dell'aborto farmacologico, vi è la giovane età della donna e la presenza di condizioni cliniche quali stenosi e malformazioni uterine.
 

Ginecologia
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