
L'idea è dalla Janssen-Cilag, un'azienda del gruppo Johnson & Johnson, che produce un farmaco contro l'eiaculazione precoce (commercializzato in Italia da luglio, su prescrizione del medico): uno di quelli legati alla sfera della sessualità, che sembra essere uno dei motori principali degli acquisti di medicinali sul web. Ogni confezione porta stampato un numero di identificazione seriale di 12 cifre: basta visitare il sito dedicato e digitare il codice: ''sarà subito possibile sapere se una confezione è autentica o contraffatta'', spiega Giusy Ubbiali, responsabile del marketing del prodotto. ''Con questo strumento - aggiunge - abbiamo voluto dare maggiore sicurezza ai pazienti e un ulteriore strumento di verifica ai farmacisti''. La contraffazione dei farmaci è un fenomeno imponente: secondo stime dell'agenzia statunitense per il controllo sui farmaci, la Food and Drug Administration (Fda), il 10% dei medicinali venduti ogni anno nel mondo è contraffatto. Un valore medio, dietro al quale si nascondono differenze notevoli: come spiega l'Istituto superiore di Sanità (Iss), si stima che la quantità vari da meno dell'1% nei Paesi industrializzati oltre il 10% nei Paesi in via di sviluppo, superando in alcune aree anche il 30%. Nel mercato illegale su internet i farmaci contraffatti occuperebbero il 50%.




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