
Lo si apprende da fonti giudiziarie che ritengono che il giudice deciderà a breve quando compiere la visita domiciliare presso la paziente, ricoverata in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale 'Perrino' di Brindisi. Dopo la visita - prevede la legge - il giudice tutelare può procedere alla nomina di un amministratore di sostegno che dovrà esprimere la volontà della donna, la quale è solo in grado di battere le palpebre per comunicare con i propri famigliari e con il personale medico e paramedico. In questo modo la sessantenne, nei giorni scorsi, ha fatto capire alla famiglia che non intende sottoporsi alla tracheotomia ma che vuole essere trasferita a casa dove intende trascorrere gli ultimi giorni di vita. E' stata proprio Mirna, questo il nome della paziente, a spiegare che intende morire: lo ha fatto scrivere lei stessa con il suo linguaggio, sbattendo le palpebre allo scorrere delle lettere dell'alfabeto e componendo in questo modo le due parole 'voglio morire'. Le ultime volontà della donna sono già state raccolte dalla procura della Repubblica di Brindisi attraverso le testimonianze dei famigliari della paziente.

Forza Italia annuncia un emendamento contro la norma approvata alla Camera. Dal mondo medico arrivano critiche sulla possibile reiscrizione dei professionisti radiati.

Sisto illustra la riforma: responsabilità penale limitata alla colpa grave per chi rispetta linee guida e buone pratiche. Restano invariati i risarcimenti civili.

L'articolo 8 del ddl sulle professioni sanitarie passa con soli 13 voti di scarto. La FNOMCeO contesta l'intervento legislativo sull'autonomia degli Ordini.

Occupato il 79,3% dei posti con borsa ministeriale, contro il 68% dello scorso anno. Al congresso SItI il confronto su formazione, leadership e nuove competenze necessarie per accompagnare la trasformazione del Ssn
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