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Rifiuta la tracheotomia: il giudice nominerà un amministratore di sostegno

Rifiuta la tracheotomia: il giudice nominerà un amministratore di sostegno
Professione

Lo si apprende da fonti giudiziarie che ritengono che il giudice deciderà a breve quando compiere la visita domiciliare presso la paziente, ricoverata in gravi condizioni nel reparto di rianimazione dell'ospedale 'Perrino' di Brindisi. Dopo la visita - prevede la legge - il giudice tutelare può procedere alla nomina di un amministratore di sostegno che dovrà esprimere la volontà della donna, la quale è solo in grado di battere le palpebre per comunicare con i propri famigliari e con il personale medico e paramedico. In questo modo la sessantenne, nei giorni scorsi, ha fatto capire alla famiglia che non intende sottoporsi alla tracheotomia ma che vuole essere trasferita a casa dove intende trascorrere gli ultimi giorni di vita. E' stata proprio Mirna, questo il nome della paziente, a spiegare che intende morire: lo ha fatto scrivere lei stessa con il suo linguaggio, sbattendo le palpebre allo scorrere delle lettere dell'alfabeto e componendo in questo modo le due parole 'voglio morire'. Le ultime volontà della donna sono già state raccolte dalla procura della Repubblica di Brindisi attraverso le testimonianze dei famigliari della paziente.

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Inoltre la procura, nei giorni scorsi, ha disposto consulenze medico-legale e psichiatrica che hanno stabilito che Mirna è capace di intendere e di volere. A quanto riferiscono fonti giudiziarie brindisine, i precedenti giurisprudenziali e le Convezioni internazionali stabiliscono che alla donna non possono essere imposti trattamenti sanitari. Attualmente la sessantenne è intubata ed entro 10 giorni dovrebbe essere eseguito un intervento di tracheotomia che, però, richiede il consenso che la paziente non vuole esprimere. Il giudice tutelare, Sara Foderaro, sta già studiando la documentazione sul caso, che le è stata messa a disposizione dai medici dell'ospedale 'Perrino' di Brindisi e dal pubblico ministero Giuseppe De Nozza. Non è esclusa l'eventualità che nelle prossime ore Foderaro, individui l'amministratore di sostegno all'interno della cerchia familiare della donna. Sarà l'amministratore a formalizzare la rinuncia da parte della paziente all'intervento di tracheotomia consigliatole dai medici del polo ospedaliero brindisino.
Professione
Commenti
CR
Claudio Romano
Rispondi
19/11/2009 12:20

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