
Recenti studi hanno evidenziato un assottigliamento dello strato peripapillare delle fibre nervose retiniche nei pazienti affetti da neurite ottica, da sclerosi multipla, da neuromielite ottica, dalla malattia di Alzheimer e dal morbo di Parkinson. Tuttavia, i pattern di cambiamento differiscono per alcuni aspetti. I risultati dell’analisi eseguita indicano la perdita delle cellule gangliari retiniche e ciò può riflettere il cambiamento degenerativo del cervello in queste condizioni patologiche. Quindi lo spessore dello strato delle fibre retiniche può essere utilizzato come marcatore biologico aiutando a fare una distinzione tra la neurite ottica associata a sclerosi multipla e la neurite ottica in neuromielite ottica.



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