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Studio tedesco: effetti della sindrome premestruale sulla produzione lavorativa

Studio tedesco: effetti della sindrome premestruale sulla produzione lavorativa
Ginecologia

È quanto stabilisce una ricerca condotta in Germania, da medici berlinesi, e pubblicata sul Women's Health Issue Journal, che ha valutato gli effetti dei disordini premestruali sulla produttività e sull'assenteismo lavorativo.
Un campione di 822 donne con disordine disforico premestruale (PMDD) o sindrome premestruale (PMS), d'età compresa fra i 15 e i 45 anni, sono state sottoposte ad un sondaggio web che ha indagato la severità del loro problema. Attraverso un questionario a tema, le partecipanti sono state classificate come: pazienti asintomatiche; affette da leggera, moderata o severa PMS; oppure affette da PMDD. La compromissione della produttività lavorativa e l'assenteismo dal luogo di lavoro sono stati valutati retrospettivamente usando strumenti di calcolo come il Premenstrual Symptoms Screening Tool (PSST), il Work Productivity and Activity Impairment (WPAI) questionnaire, ed il Daily Record of Severity of Problems, applicati prospetticamente sugli ultimi due mesi di attività professionale. Fra le donne coinvolte, quelle affette da disordine disforico o da sindrome premestruale di grado moderato-severo mostravano una maggior compromissione di efficienza e produttività sul lavoro, rispetto a quelle asintomatiche o affette da PMS di grado leggero. Lo stesso campione di donne inoltre evidenziava un tasso di assenteismo notevolmente più alto (di media 8 ore per ogni ciclo), con una differenza compresa fra il 14,2% di assenza delle prime ed il 6% delle altre. A conclusione dello studio, l'equipe tedesca ha suggerito che l'associazione tra riduzione della produzione lavorativa e disordini premestruali (PMS/PMDD) non è trascurabile e che questo legame può talvolta tradursi (come nel caso di libere professioniste o in termini di straordinari) persino in un danno economico.

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Fonte: AdnKronos
 

Ginecologia
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