
Il meccanismo brucia-grassi scoperto dagli americani, dunque, apre la strada a un nuovo tipo di terapia farmacologica contro l’obesità, diversa da quelle attualmente utilizzate. I farmaci oggi disponibili, infatti, agiscono fondamentalmente attraverso due meccanismi: l’inibizione dell’assorbimento dei grassi da parte dell’intestino o la riduzione del senso di fame attraverso un’azione sui centri del cervello. Adesso una possibile terza strada che per ora è stata verificata su animali da esperimento: topi geneticamente modificati, in cui erano stati inattivati i «canali risparmiatori» delle cellule, in particolare di quelle muscolari, rimanevano magri rispetto ai coetanei normali e consumavano più zuccheri e grassi. «Favorire il consumo energetico attraverso il blocco dei canali KATP - ha commentato Alexey Alekseev, primo autore della ricerca pubblicata sulla rivista Cell Metabolism - può essere particolarmente utile nei pazienti obesi in cui l’eccesso di peso limita l’esercizio fisico e la pratica di una vita normale».
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I dati del progetto RADAR-Psoriasi evidenziano un divario nell’accesso alle tutele: solo il 9% dei pazienti beneficia dell’esenzione. APIAFCO, società scientifiche e Salutequità chiedono di aggiornare i LEA in base alla severità della malattia.

Circa mille consulenze dermatologiche disponibili in oltre 30 centri italiani. Prenotazioni già aperte anche per gli adolescenti dai 12 anni.

Al congresso EADV riflettori puntati su farmaci innovativi e bersagli terapeutici emergenti. Dati positivi anche per prurigo nodulare, alopecia areata, lupus discoide e sarcoidosi cutanea

Dalla vitiligine all'alopecia areata, le evidenze presentate all'EADV mostrano un ampliamento delle indicazioni e dati sempre più solidi sul profilo beneficio-rischio
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