"L'obiettivo è vedere come questa tecnologia possa essere applicata agli esseri umani - afferma Nakajima - Si potrà anche fare luce sui meccanismi che portano l'intestino a soccombere alle malattie". La speranza è riuscire ad applicare questi risultati alla medicina rigenerativa e ai trapianti d'organo per evitare reazioni avverse come il rigetto. L'equipe illustrerà il proprio lavoro al congresso della Società giapponese per la medicina rigenerativa, in programma questo mese a Hiroshima.



Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.
Lorem Ipsum dolor sit amet faucibus in tincidunt.
Lorem Ipsum dolor sit amet
Lorem Ipsum dolor sit amet consectetur.