Una nuova e inaspettata arma per evitare gli effetti mortali della peste, una malattia quasi dimenticata alle nostre latitudini, ma considerata 'riemergente' in molte aree del mondo. A sorpresa un farmaco utilizzato per tenere sotto controllo il colesterolo - la lovastatina - si è dimostrata capace di proteggere gli animali dagli esiti mortali della malattia provocata dal batterio Yersinia pestis. E' il risultato del lavoro realizzato da un'equipe francese del Cnrs d'Aix-Marseille 2, guidata Didier Raoult e Michel Drancourt, pubblicato sulla rivista 'Plos One'.
Alcuni studi avevano già dimostrato che le statine avevano, in altre infezioni gravi, effetti positivi. I ricercatori francesi hanno quindi testato la lovastatina sul bacillo della peste inoculato in piccoli roditori. Dimostrando che gli animali trattati con il farmaco sviluppavano infezioni minori e meno gravi. La statina, dicono gli scienziati, ha una capacità di prevenire la mortalità della malattia: non ha alcuna attività antibatterica ma evita lo sviluppo di setticemia. Lo studio, secondo i ricercatori, suggerisce una strada per la prevenzione della peste (profilassi secondaria) in caso di contatto con il batterio. I risultati ottenuti sugli animali, inoltre, potrebbero essere confermati in uno studio per la valutazione di pazienti trattati con statine in aree endemiche per la malattia.
Fonte: Adnkronos
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