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Trapianto di cellule limbari restituisce vista a pazienti con gravi danni alla cornea

Oculistica

La ricerca ha coinvolto 112 pazienti accomunati da patologie oculari simili, sui quali la terapia ha avuto successo nel 75 per cento dei casi. Uno degli aspetti più importanti della sperimentazione ha riguardato la costanza degli effetti della terapia che consente la rigenerazione continua della superficie corneale grazie una determinata quantità di cellule staminali. Il vantaggio consiste nell'assoluta compatibilità del trattamento, che non mostra gli effetti collaterali legati alle cellule provenienti da donatori, come il rigetto e l'immunosoppressione. I ricercatori italiani hanno prelevato un minuscolo campione di tessuto nell'area corneale del paziente, inviandolo al laboratorio di terapia cellulare che si è occupato dell'estrazione delle cellule staminali. Queste ultime sono state messe in coltura per creare un tessuto identico a quello sano, da trapiantare successivamente sul paziente stesso.

Bibliografia:

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Limbal Stem-Cell Therapy and Long-Term Corneal Regeneration. San Raffaele Scientific Institute, Ophthalmology Unit, Milan (P.R., S.M., G.P., A.S.); and the Center for Regenerative Medicine Stefano Ferrari, University of Modena and Reggio Emilia, Modena, Italy (M.D.L., G.P.).

Per commentare e approfondire l'argomento; Gruppo Nuove Frontiere della Genetica

Oculistica
Commenti
?
Dr Giannecchini Le sono molto grato della collaborazione medico-scientifico che ci ha fornito e che ci permetterà di approfondire l'informazione di DottNet. Saremmo lieti se Lei continuasse a fornirci il suo contributo partecipando attivamente al gruppo su DottNet, Oculistica: innovazione e ricerca, nel quale Lei potrà fornire o segnalarci approfondimenti sull’argomento. Grazie Dr Luigi Canal, Merqurio redazione
Rispondi
26/07/2010 10:03
GG
Guido Giannecchini
Gent. Dr. Canal gli invio il titolo di tre articoli che ho trovato su PubMed sull'argomento che sono datati 1997-2001, uno dei quali è stato pubblicato dal Dr. Rama e coll. , come potrà vedere. 1) Autologous fibrin-cultured limbal stem cells permanently restore the corneal surface of patients with total limbal stem cell deficiency. Rama P, Bonini S, Lambiase A, Golisano O, Paterna P, De Luca M, Pellegrini G. Transplantation. 2001 Nov 15;72(9):1478-85.PMID: 11707733 [PubMed - indexed for MEDLINE]Related citations 2) Long-term restoration of damaged corneal surfaces with autologous cultivated corneal epithelium. Pellegrini G, Traverso CE, Franzi AT, Zingirian M, Cancedda R, De Luca M. Lancet. 1997 Apr 5;349(9057):990-3.PMID: 9100626 [PubMed - indexed for MEDLINE]Related citations 3) Cultured corneal epithelia for ocular surface disease. Schwab IR. Trans Am Ophthalmol Soc. 1999;97:891-986.PMID: 10703147 [PubMed - indexed for MEDLINE]Free PMC ArticleFree textRelated citations Come può vedere nelle malattie della cornea le cellule staminali sono utilizzate già da tempo e con risultati sempre più incoraggianti, come dimostra l'articolo del Dr. Rama e collaboratori da voi citato. Vorrei fare qualche commento: 1) nella risoluzione dei problemi della cornea legati alla deficienza di cellule staminali l'Oculistica Italiana ha dato un contributo molto importante. 2) il trapianto di cellule staminali limbari della cornea può essere fatto da occhio di donatore cadavere, però con necessità di terapia antirigetto molto pesante per il ricevente. Quando è possibile può essere utilizzato un frammento di limbus prelevato da un consanguineo compatibile o, meglio ancora, dall'occhio sano del paziente stesso. In questa ultima eventualità il paziente ha spesso timore a farsi prelevare un frammento di limbus dall'occhio sano, ma con la tecnica descritta dal Dr. Rama e coll. il prelievo consiste in un piccolissimo frammento del limbus dell'occhio sano e poi nella sua cultura in terreni particolari che permettono di ridurre al minimo i rischi per l'occhio sano del paziente e di permettere un impianto nell'occhio malato di una quantità di cellule staminali corneali sufficienti a migliorare la trasparenza corneale o comunque a permettere una cheratoplastica perforante in occhi che per la deficienza delle cellule staminali corneali sono un terreno estremamente sfavorevole per l'attecchimento della cheratoplastica perforante. Cordiali saluti Guido Giannecchini
Rispondi
23/07/2010 17:53
?
Dott. Giannecchini la nostra fonte la rivista scientifica "The New England Journal of Medicine" riporta la notizia pubblicata nella data 8 luglio 2010. Ma sei ci indicasse articoli a rigurado precedenti e ci fornisse un suo contributo medico-scientifico le saremmo grati. Luigi Canal, Merqurio redazione
Rispondi
23/07/2010 12:40
GG
Guido Giannecchini
Mi pare che questa terapia non sia una novità, dal momento che questa tecnica di prelievo, cultura ed impianto di cellule staminali corneali data già da alcuni anni
Rispondi
22/07/2010 16:26

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