La scoperta viene presentata e discussa al meeting annuale dall'American Association for Cancer Research, in corso a San Diego (Usa).
I risultati preclinici sinora ottenuti "indicano che questa nuova molecola blocca la proliferazione e induce la morte di cellule tumorali di diversa origine - precisano i ricercatori in una nota - incluse quelle resistenti a farmaci inibitori della replicazione tumorale attualmente sul mercato". L'inibitore di cdc7 entrerà in sperimentazione clinica nei prossimi mesi e verrà studiato in molteplici tumori umani, fra cui quelli dell'ovaio, del colon, del seno e in diverse leucemie. "Siamo estremamente orgogliosi dei risultati ottenuti con questo nuovo inibitore di cdc7 - sottolinea Francesco Colotta, direttore Ricerca e Sviluppo di NMS - I nostri ricercatori sono i primi al mondo ad avere scoperto e sviluppato una molecola potente e selettiva contro questa proteina oncogena, responsabile della proliferazione incontrollata delle cellule tumorali".




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