Il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, chiede alle aziende di fare maggiore attenzione ad eccipienti e forme di somministrazione dei farmaci generici, a beneficio dei pazienti.
''Offrire un farmaco equivalente significa anche offrire diverse modalità di somministrazione, questa è una questione molto sentita dai pazienti'' ha detto il sottosegretario durante il suo intervento al congresso di Assogenerici. ''Solo un farmaco sicuro ed efficace diviene generico. E, al contrario di quanto si dice, i medicinali equivalenti sono 'amici' della ricerca'', ha spiegato Giorgio Foresti, presidente di Assogenerici, in apertura dei lavori. ''Diventare un generico è il destino di qualsiasi farmaco che si sia rivelato efficace e sicuro. In un certo senso - ha aggiunto - non e' azzardato dire che, soltanto se un prodotto funziona, risponde alle esigenze del clinico e ai bisogni del paziente, diventa generico''. E per il presidente di Assogenerici, il ricorso agli equivalenti non sottrae spazio e risorse alla ricerca e al farmaco innovativo.
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