
Ogni anno in Italia sono 250 mila i pazienti che rientrano fra coloro per i quali le cure ed i protocolli medici non hanno più utilità clinica e si trovano nella fase terminale della loro vita. Si tratta di malati oncologi ai quali - sempre più spesso - si affiancano pazienti affetti da patologie cardiache, respiratorie e circolatorie. A giugno 2009 gli hospice operativi risultano 165, per un totale di 1.888 posti letto (pari a 0,31 posti letto ogni 10.000 abitanti). I 165 hospice operativi costituiscono una parte dei 256 hospice complessivamente previsti dalla programmazione delle regioni italiane, per un totale di 2.873 posti letto (pari a 0,48 posti letto ogni 10.000 abitanti). Dei rimanenti 91 hospice previsti ma non ancora operativi, a giugno 2009 ne risultano 32 già realizzati, 28 in fase di realizzazione e 31 in fase di progettazione o di programmazione. Confrontando i dati del 2009 con quelli del 2006, si registrano crescite nel numero degli hospice operativi (da 105 a 165 unità), nei posti letto di degenza (da 1.229 a 1.888 con un incremento da 0,21 a 0,31 posti letto per 10.000 abitanti), nel totale degli hospice (da 243 a 256) e nel numero totale dei posti letto previsti (da 2.736 a 2.873 unità, pari a 0,48 posti letto per 10.000 abitanti). Per quanto riguarda le previsioni future si stima che entro la fine del 2010 potrebbero diventare operativi 229 hospice dei 256 previsti in base alle programmazioni regionali - ovvero 64 hospice in più rispetto ai 165 già operativi a giugno 2009 - per un totale di 2.615 posti letto (pari a 0,44 posti letto ogni 10.000 abitanti). I rimanenti 27 hospice previsti dovrebbero invece diventare operativi solo dopo il 2014.A fronte delle 229 strutture previste a livello nazionale entro il 2010, con una media di posti disponibili pari a 0,43 posti-letto ogni diecimila abitanti, le regioni che entro la fine dell'anno potranno contare il maggior numero di hospice operativi sono: Lombardia con 57 strutture e 0,70 posti letto attivati ogni 10.

I presidenti regionali chiedono risorse per compensare l'aumento dei costi sanitari. Dai contratti ai farmaci innovativi, cresce la pressione sui bilanci.

Alla vigilia delle scelte sulla legge di Bilancio, il ministro richiama la necessità di coperture certe. Giorgetti conferma i vincoli di spesa, resta aperta la partita sul Fondo sanitario.

L'articolo 8 del ddl sulle professioni sanitarie passa con soli 13 voti di scarto. La FNOMCeO contesta l'intervento legislativo sull'autonomia degli Ordini.

Il rapporto BES 2026 dell'Istat fotografa un Paese più longevo, ma oltre 5,6 milioni di cittadini rinunciano alle cure e il 54,5% dei medici di famiglia supera i 1.500 assistiti.
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