
C’è però un’anomalia: dalla banca dati Sfera risulta che il 64% delle ricette medicheriguarda proprio i farmaci piùcostosi, che costituiscono addirittura il 71% della spesa complessiva. Ad esempio, in commercio ci sono 21 confezioni di ramipril (contro l'ipertensione): 18 sono gratuite e tre hanno la differenza da pagare. Ebbene, il 77% delle confezioni dispensate sono proprio queste tre piùcostose.Ci si domanda quindi: perchémolti farmaci un tempo chiamati 'salvavita' non sono piùdel tutto gratuiti come dovrebbero? Molto dipende dalla stessa lista di trasparenza pubblicata ogni mese dall'Aifa: èorganizzata per principio attivo, tipologia, dose, numero di unitàposologiche e prezzo di riferimento, quello cioèrimborsato dal Ssn. Manca peròil prezzo al pubblico, che spesso non coincide con quello rimborsato.Quando il medico consulta la lista non vede quindi il costo dei medicinali, e non puòinformarne il paziente. Che paga l'eventuale differenza di prezzo, con pochi centesimi fino a 50 euro. E' vero che il farmacista gli suggerisce il generico gratuito, ma il cliente spesso teme che non sia proprio lo stesso.




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