I principi attivi non piùcoperti dal brevetto e che rientrano nella 'lista di trasparenza' dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) sono oggi 224.Appartengono a 83 aree terapeutiche e in tutto contano 4.052 medicinali. Di questi, ben 3.024 (il 75% del totale) hanno un prezzo al pubblico analogo a quello di riferimento rimborsato dal Ssn, e 33 lo hanno addirittura inferiore.Il prezzo dei rimanenti 995 farmaci (il 25%) èinvece superiore a quello rimborsato dal Ssn: chi li preferisce agli altri deve quindi pagare la differenza.
C’è però un’anomalia: dalla banca dati Sfera risulta che il 64% delle ricette medicheriguarda proprio i farmaci piùcostosi, che costituiscono addirittura il 71% della spesa complessiva. Ad esempio, in commercio ci sono 21 confezioni di ramipril (contro l'ipertensione): 18 sono gratuite e tre hanno la differenza da pagare. Ebbene, il 77% delle confezioni dispensate sono proprio queste tre piùcostose.Ci si domanda quindi: perchémolti farmaci un tempo chiamati 'salvavita' non sono piùdel tutto gratuiti come dovrebbero? Molto dipende dalla stessa lista di trasparenza pubblicata ogni mese dall'Aifa: èorganizzata per principio attivo, tipologia, dose, numero di unitàposologiche e prezzo di riferimento, quello cioèrimborsato dal Ssn.
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