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Le donne puntano a curarsi da sole con i farmaci da banco

Farmaci | 22/04/2011 19:16

Sono giovani, donne, con istruzione universitaria, single e non soffrono di dolori cronici. E' l'identikit dei principali consumatori di farmaci di automedicazione, quelli usati per curarsi senza passare dal medico, a farsi rilasciare ricette. Lo scenario sulle cure fai-da-te è stato realizzato da uno studio spagnolo che analizzato i dati di oltre 20mila individui. Secondo i risultati dell'indagine, pubblicata sulla rivista Pharmacoepidemiology and Drug Safety, che ha misurato quante persone avevano assunto qualche farmaco nelle due settimane precedenti, il 73,7% delle donne e il 57,6% degli uomini aveva assunto medicine e in 3 casi su 10 si trattava di farmaci senza ricetta.

 Per spiegare la schiacciante proporzione femminile nel ricorrere all'aiuto farmacologico da banco, i ricercatori spagnoli dell'università Rey Juan Carlos di Madrid sono ricorsi a caratteristiche non proprio fisiologiche legate al genere. 'Le donne soffrono più spesso di disturbi emotivi e sono più vulnerabili nella nostra società - ha affermato Pilar Carrasco, prima firma dello studio e capo del dipartimento spagnolo - . Questo potrebbe essere dovuto a una maggiore disposizione a riconoscere ed esprimere i propri sintomi'. Inoltre, è emerso che l'uso di questi farmaci è più diffuso tra le donne giovani non affette da dolore cronico.

'Questa pratica in questo particolare gruppo di popolazione - ha aggiunto Carrasco - è legata anche al consumo di tabacco e alcool e all'uso di terapie alternative', insomma donne moderne'. Il quadro spagnolo è in larga parte sovrapponibile a quello italiano, dove nel corso del 2010 sono state vendute 165 milioni di confezioni di farmaci per automedicazione (Sop, senza obbligo di prescrizione e Otc 'over the counter', da banco, ndr), secondo quanto rilevato dall'Osservatorio nazionale sull'impiego dei medicinali.

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L'automedicazione è un'esperienza diffusa anche tra gli italiani, fa sapere l'Anifa (Associazione nazionale dell'industria farmaceutica dell'automedicazione) secondo la quale, 35 milioni di persone all'anno ricorrono a questi farmaci. E i maggiori consumatori, anche in Italia, sono coloro che hanno un grado di istruzione superiore. I malanni per cui gli italiani si auto-curano sono il mal di testa (43%), mal di schiena (8%) e mal di denti (4%). Tra i disturbi cosiddetti 'cough & cold', invece, compaiono, l'influenza o febbre (11%) e il raffreddore (7%).

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