
Sul ddl giàpresentato al Senato, 'insieme ad altre realtàdella distribuzione moderna e a Federdistribuzione abbiamo chiesto - ha annunciato l'Ad di Conad - un incontro col presidente della Conferenza Stato-Regioni, Errani, per spiegare le nostre ragioni. Il provvedimento legislativo apparentemente sembra una apertura alla grande distribuzione, con le vendite sulle scaffale senza medico, ma d'altra parte blocca le parafarmacie, nonostante gli ottimi risultati conseguiti. Il provvedimento andràpresto in discussione alla Camera, ma speriamo - ha concluso - un incontro a breve con le Regioni perchétemiamo un colpo di coda, magari sotto spinta di indicazione di Federfarma'.Il disegno di legge Tomassini-Gasparri "non fa altro che fare un piccolo passo avanti, adeguando la situazione italiana a quella degli altri Paesi europei, nei quali la vendita di medicinali da banco e' consentita anche negli esercizi commerciali, senza farmacista". Cosi' il presidente di Federfarma, Annarosa Racca, risponde all'Ad di Conad: "Segnaliamo all'amministratore delegato di Conad - evidenzia Racca - che la legge gia' oggi prevede la possibilita' che questi medicinali possano essere prelevati dal cittadino in self service sia in farmacia che nelle parafarmacie e nei supermercati, per permettere al consumatore di effettuare confronti tra prodotti diversi".




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