
La nuova formulazione, che si affianca a quelle già disponibili in Italia al dosaggio di 5 mg o 35 mg, potrà meglio adattarsi alle esigenze dei pazienti. Secondo Sanofi-Aventis, l'azienda produttrice del farmaco, ''gli studi clinici dimostrano che risedronato al dosaggio di 75 mg, assunto due giorni consecutivi al mese, consente da un lato di incrementare la densità ossea sia a livello delle vertebre sia di altri siti scheletrici, dall'altro di ridurre il rischio di nuove fratture vertebrali con effetti sovrapponibili a quelli del farmaco somministrato quotidianamente al dosaggio di 5 mg. Inoltre - conclude l'azienda - agisce rapidamente sui diversi siti scheletrici, inducendo una rapida protezione contro il rischio di frattura''.

Lo studio di fase III SAFFRON mostra che l’associazione di osimertinib e savolitinib migliora la sopravvivenza nei pazienti con NSCLC EGFR-mutato e alterazioni di MET dopo progressione al trattamento con osimertinib.

Nel terzo trimestre 2026 Novartis aumenta le vendite del 4% e l’utile operativo core del 10% a cambi costanti. Riviste al rialzo le previsioni annuali, mentre prosegue l’avanzamento della pipeline.

Nello studio di fase 3 su oltre 1.100 pazienti, intismeran autogene associato a pembrolizumab migliora il controllo della malattia rispetto alla sola immunoterapia

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.
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