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“Compliance e aderenza terapeutica nelle patologie croniche”: ecco gli interessanti risultati dell’indagine sperimentale di CE&Co, partner del Gruppo Merqurio

Aziende

Secondo l’analisi condotta dall’istituto, tre italiani su dieci affetti da patologie croniche decidono in via del tutto autonoma  quanto e come curarsi. Ma c’è un altro dato sul quale occorre riflettere: il 31% di malati cronici non rispetta la terapia prescritta dal medico, spesso autolimitando l’assunzione del farmaco. Andando nel dettaglio, l’89% degli interpellati ha dichiarato che si occupa personalmente della terapia, l’8% ha un aiuto – si tratta per lo più di persone tra i 18 e i 34 anni che evidentemente godono di un’assistenza in casa – mentre il 3% necessita di una struttura dedicata. Il 71% degli intervistati prende un solo farmaco al giorno mentre il 22% necessita di  più di due farmaci nell’arco delle ventiquattro ore: si tratta in genere di diabetici, autoimmuni, pazienti con problemi di ansia o di psoriasi. Solo il 7% è al di sotto della media con meno di un prodotto al giorno.

Il 69% dei pazienti – in particolare i maschi tra i 50 e i 65 anni - afferma di essere molto attento nel seguire la prescrizione del medico, soprattutto per quanto riguarda i dosaggi e la frequenza: tanta precisione è comunque attribuibile anche alla cronicità della malattia, visto che sono diabetici, con problemi alla prostata, con esiti di malattie cardiovascolari e così via. Il 21% cerca di stare attento ma non troppo: in questo caso l’ammalato è prevalentemente donna tra i 18 e i 34 anni; mentre il 10% sostiene di accettare il consiglio del medico, ma poi decide in maniera autonoma su come e quando prendere il farmaco.

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Dei 31 pazienti su 100 che non seguono attentamente le prescrizioni del medico, 5 ammettono di assumere un dosaggio maggiore di farmaco (o con una maggiore frequenza), 26  dichiarano di assumerne di meno (o con una minore frequenza rispetto a quella prescritta). Tra chi “esagera” con la terapia, spiccano i pazienti affetti da psoriasi, anemia e patologie osteo-articolari; chi assume meno terapia sono soprattutto gli anemici, i depressi, gli allergici e quelli conpatologie autoimmuni, all’apparato respiratorio e digerente. Isolando le sole patologie a maggior rischio (cardiovascolare, diabete, dislipidemie, respiratorio e coagulazione), le tendenze sono analoghe: 27% di mancata aderenza alla prescrizione del medico: più per difetto (24%) che per eccesso (3%), con dislipidemie e respiratorio in testa per la minore aderenza.

La maggior parte di coloro che non rispettano la decisione del medico (il 38%)  si giustifica affermando che “non ha portato con sé il farmaco quando è uscito di casa” (per il 5% spesso, il 33% qualche volta); il 34% sostiene di aver dimenticato di acquistarlo una volta finito (accade spesso per  il 5%); il 32% non ha tempo o si dimentica di passare dal medico per ritirare la ricetta (spesso il 5%); il 20% non lo prende a causa di effetti collaterali (spesso il 4%); il 19% reputa il farmaco troppo costoso per cui non lo prende regolarmente (succede spesso al 4%); il 18% non riesce a reperirlo in farmacia (spesso il 3%); il 17% non lo considera efficace e il 10% lo evita perché difficile da assumere o addirittura doloroso. La frequenza con cui si  presentano  le situazioni considerate (fatta eccezione per la disponibilità in farmacia) risulta sempre più elevata presso il target femminile e presso gli individui più giovani, dai 18 ai 34 anni.

Particolarmente interessante appare il quesito sull’aderenza alle prescrizioni non farmacologiche. In molte patologie croniche le prescrizioni sullo stile di vita risultano fondamentali nell'influenzare l'efficacia dei farmaci: la dieta, l'esercizio fisico, l'astensione dal fumo, da cibi grassi o ricchi di zuccheri diventano così parte integrante della terapia stessa. Purtroppo, anche su questo fronte si registrano grosse fasce di mancata aderenza:  del 46% dei soggetti ai quali è stato imposto di fare ginnastica, solo il 26% afferma di seguire la prescrizione e di questi appena  l’11% lo fa esattamente. Il fumo tuttavia fa più paura: al 41% è stato chiesto di abolire le sigarette: il 54% segue il consiglio con un rilevante 44% che lo fa esattamente contro un esiguo 10% che cerca di ottemperare il  “più possibile”. La dieta alimentare, imposta al 40% degli intervistati, è pedissequamente seguita da un risicato 6% contro il 21% che cerca di farlo. Un altro 40% non può mangiare grassi o dolci, ma solo il 9% lo fa con meticolosità, contro un 29% che si sforza. Va meglio con l’alcol: del 27% a cui ne è stato vietato l’abuso, ben il 44% lo fa con cura e attenzione.

 Ma vediamo anche che cosa ne pensa dei farmaci il panel degli interpellati: alla domanda se crede che “sia così importante rispettare alla lettera le indicazioni del medico sull'assunzione dei farmaci, l'importante è prenderli”, il 38% è in disaccordo, il 22% abbastanza, il 24% è su posizioni neutrali, il 12% è d’accordo mentre il 4% è molto d’accordo. Il 42% degli intervistati non è per nulla d’accordo alla domanda “i farmaci che prendo non credo siano veramente efficaci, per cui non cambia molto che io rispetti le indicazioni del medico”. La maggioranza – il 49% - è ancora una volta in disaccordo con la domanda “Assumo così tante medicine che è normale che ogni tanto mi capiti di non rispettare alla lettera le indicazioni del medico”. Insomma nonostante qualche caduta di tono, la maggior parte dei pazienti cerca di rispettare le imposizioni del proprio medico curante, consapevole che barare sull’assunzione del farmaco può aggravare le patologie. Notevole è infatti la fiducia nei confronti del medico di famiglia e per lo specialista (l’88% degli interpellati); bene per gli ospedali della città (75%); di grande rilievo appare il risultato della  ricerca scientifica che raccoglie il consenso del 94% degli intervistati, un voto quasi plebiscitario. Va meno bene per le medicine alternative (sì solo dal 58%) per le aziende farmaceutiche (60%).

Infine vediamo che cosa vorrebbero i pazienti. Innanzitutto maggiori informazioni sulla terapia e in particolare sugli effetti collaterali e sulle  controindicazioni, sulle modalità di impiego (“A volte i pazienti allergici pensano di dover far uso dell'antistaminico nel momento del bisogno, ma se non si utilizza prima della liberazione dell'istamina la sua efficacia è limitata. Bisognerebbe dare più enfasi all'importanza dell'assunzione come prevenzione all'accesso allergico”, suggerisce un interpellato), quindi  informazioni consultabili sui farmaci e un foglietto illustrativo più chiaro. Gli ammalati hanno fornito il loro contributo anche per la terapia che deve necessariamente comportare un calo del prezzo dei  farmaci non prescrivibili, rendere rimborsabili i prodotti non ancora inseriti nelle liste (come gli antistaminici), allineare il costo dei farmaci “firmati” a quello dei generici, rendere più accessibili palestre e fisioterapie. I pazienti chiedono inoltre che si riducano gli effetti collaterali dei farmaci, che si aumenti la loro efficacia, che migliori la maneggevolezza, agendo, per esempio, sui dosaggi, sul sapore, sulla dimensione delle compresse. Infine è importante la comunicazione col proprio medico che dovrebbe spingere sul generico (“Non deve essere il farmacista a consigliare il generico ma il medico; io mi fido del medico, non del farmacista”, aggiunge un paziente), chiarire i tempi e le dosi di somministrazione  dei farmaci (“Il medico dovrebbe mantenere il contatto col paziente, magari anche solo al telefono di tanto in tanto, per invogliare il paziente a seguire correttamente la cura”. “Se ho un problema, devo aspettare tre giorni per avere un appuntamento col mio medico, è normale che nel frattempo si pasticci con le medicine”, “Oggi il medico è un burocrate, dovrebbe seguire di più i pazienti”, consigliano tre ammalati). Un ruolo importante lo ha anche internet che dovrebbe offrire maggiori servizi ai pazienti con la possibilità di confrontarsi tra loro.

Per ulteriori chiarimenti /approfondimenti sulla ricerca, potete rivolgervi al dott. David Vittoria (CE&CO. Pharma Health) tel. 02-74281046

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