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Milillo (Fimmg): preferire sempre i farmaci a brevetto scaduto. E sulla rifondazione della medicina generale chiede “risposte chiare da Regioni e Governo”. Fazio rassicura: ce la faremo in un anno

Medicina Generale

In sostanza, e' la tesi del segretario dei medici di famiglia, il farmaco a brevetto scaduto "deve continuare ad essere usato ogni qualvolta sia sufficiente ed adeguato alle particolari esigenze del singolo paziente. In questo caso - conclude - e' doveroso preferirlo ad alternative piu' costose, magari per caratteristiche aggiunte, ma non necessarie al paziente". Milillo nel suo discorso accenna anche alla manovra finanziaria: "Le manovre economiche che l'Italia ha dovuto approvare determineranno gravissimi danni alla categoria" aggiungendo che "il blocco del rinnovo dell'Accordo Collettivo Nazionale (Acn) fino al 2014, combinato all'aumento dell'Iva, esaspera quel meccanismo di strangolamento che denunciamo da tempo". Riguardo invece alla cosiddetta 'rifondazione della medicina generale', Milillo sottolinea che la Fimmg "ha superato ogni possibile prova e che sia arrivato il momento, da parte delle Regioni e del Governo, di dare risposte chiare e concrete alle nostre proposizioni". Se cio' non dovesse avvenire in tempi ragionevoli, aggiunge, "la federazione dovra' trarne le necessarie conclusioni, e modificare il suo atteggiamento nei confronti di un mondo che continua a lamentarsi ma che si rifiuta, o si dimostra non capace, di assumere le responsabilita' che loro competono e contribuire al cambiamento". “In sostanza sono tre gli obiettivi fondamentali che perseguiamo – precisa Milillo -: l’accesso e il ruolo unico dei medici di medicina generale per aumentare la nostra flessibilità, rendere possibile il lavoro di squadra e offrire alla categoria prospettive professionalmente motivanti; il consolidamento del ruolo e delle funzioni delle Aggregazioni Funzionali Territoriali come Unità di Medicina Generale, quale superamento del tradizionale associazionismo; la ristrutturazione del compenso per distinguere il legittimo onorario dal finanziamento dell’organizzazione e delle attività e ridimensionare o, meglio superare completamente, la concorrenza sulle scelte”.  Ma Milillo parla anche di sanità elettronica: “Il coinvolgimento non impositivo dei medici nel processo di innovazione è indispensabile alla concreta realizzazione dell’e-Health. Il processo di digitalizzazione non richiede solo la disponibilità di macchine e di programmi funzionanti, cosa che si è dimostrata di ardua realizzazione anche per gli enti pubblici, ma anche la verifica della funzionalità e praticabilità di questi da parte di tutti gli attori, medici e non, del processo assistenziale”, dice il segretario della Fimmg. “Il rischio, in assenza delle suddette semplificazioni, è che il tempo necessario a introdurre l’innovazione ne sottragga altrettanto a quello dedicato all’attività professionale – continua Milillo -. L’innovazione dovrebbe al contrario ricercare automatismi condivisi con gli operatori, che agiscano sulla riduzione del tempo necessario a raggiungere gli stessi risultati o ad aumentarli sensibilmente a parità di tempo impiegato”. “L’innovazione dovrebbe ricercare automatismi condivisi con gli operatori, che agiscano sulla riduzione del tempo necessario a raggiungere gli stessi risultati o ad aumentarli sensibilmente a parità di tempo impiegato – sottolinea la guida della Fimmg -. È inaccettabile e perfettamente inutile, e quindi perseguibile come falso ideologico, di fronte a implementazioni che hanno bisogno di gradualità nel coinvolgimento tecnico e culturale, attestare che un sistema è sperimentato e funzionante quando non è vero, come hanno fatto e stanno facendo diverse Regioni a proposito della prescrizione on line”. Infine un cenno anche all’emergenza e al 118: “Il sistema dell’Emergenza sanitaria territoriale–118 – spiega Milillo -  vive ancora un livello di eterogeneità e confusione che riteniamo inaccettabile delle Regioni nella scelta di un orientamento uniforme. La Conferenza Stato-Regioni ha invece recentemente approvato un atto di indirizzo che contiene tutto e il contrario di tutto”. “Un chiaro modo per lasciare che ciascuno faccia come gli pare – prosegue Milillo -. Resta non risolto, e continua a generare conflitti, la provvisorietà dei meccanismi di accesso dei medici alle attività di Emergenza sanitaria territoriale”. “La specialità è costituita, ma non è assolutamente in grado di formare un numero sufficiente di medici specialisti. Di fatto l’unico modo del servizio di approvvigionarsi di personale medico è quello del convenzionamento – commenta il segretario Fimmg -, salvo poi cercare di introdurre scorciatoie e sanatorie per trasformare questi ultimi in dipendenti anche quando non sono specialisti, creando una palese e contestabile sperequazione con quanto previsto per tutti gli altri dipendenti che devono già essere in possesso del titolo di specialità”.

La replica di Fazio

Il ministro Fazio risponde alle richieste di Milillo:  “Non posso fare promesse, ma garantisco il mio impegno nel portare i vostri temi sul tavolo del Governo”. Tra gli impegni il riordino delle cure primarie, ovvero lche disciplina il rapporto dei medici in Convenzione con il Ssn, discusso il 26 settembre scorso in un Tavolo tecnico che riuniva rappresentanti del ministero, delle Regioni e dei sindacati. Tra i punti più qualificanti  l'accesso e ruolo unico per le diverse forme della medicina generale (mmg, di Continuità Assistenziale, dei servizi); l’introduzione di aggregazioni funzionali e Uccp, da armonizzarsi con le scelte compiute dalle singole Regioni; rifiuto di ogni ipotesi di passaggio alla dipendenza dei mmg; definizione del nuovo profilo professionale degli Assistenti di Studio del medico. "Il testo - precisa il ministro - è già stato condiviso dalle Regioni in sede tecnica, e quindi non dovrebbero esserci difficoltà nel prossimo passaggio nella conferenza degli assessori regionali. Dopo aver ricevuto anche questo vaglio, il testo dovrebbe essere trasformato in disegno di legge di iniziativa del Governo e quindi avviare il proprio iter parlamentare. Complessivamente tutto questo potrebbe realizzarsi entro un anno".
Ma non è tutto. Fazio annuncia poi di aver avviato un confronto con Guido Rasi, presidente dell’Aifa, per una revisione complessiva delle regole relative alla prescrivibilità dei farmaci innovativi, che preveda controlli più stringenti sulla loro effettiva vantaggiosità rispetto a quelli già in commercio, ma che preveda anche la possibilità che siano prescritti anche dai medici di medicina generale. Riguardo ai farmaci generici, il ministro condivide la posizione espressa da Milillo nella sua relazione: preferire i farmaci a brevetto scaduto quando è utile e possibile, ma rispettare comunque la scelta terapeutica del medico prescrittore e quindi no ad ogni ipotesi di sostituibilità del farmaco con altro equivalente senza il consenso del medico.
Fazio accenna anche ad interventi a breve sul sistema dell’emergenza-urgenza, che distinguano tra casi più gravi, da trattare nei Pronto Soccorso degli ospedali, e casi più lievi, da affidare all’assistenza territoriale. “Mi impegno a portare a termine questa riorganizzazione entro la fine dell’anno” ha detto il ministro, aggiungendo che tra i coordinatori dei punti di soccorso territoriali “non ci saranno solo anestesisti e rianimatori, ma anche medici di medicina generale”.

 

Medicina Generale
Commenti
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Katzung "Farmacologia medica".1500 pag. Leggilo.o nostro rappresentante sindacale.Ti fara' bene all'anima.
Rispondi
11/10/2011 15:05
LC
Luigi Casadei
i Colleghi Fazio e Milillo fanno confusione, o l'ha fatta il giornalista nel riportare l'intervento del Segretario Fimmg: dire farmaci a brevetto scaduto, non è lo stesso che dire Farmaci Equivalenti (termine più appropriato rispetto a generici). Da questo malinteso si evince però una certa faciloneria: Il farmaco a brevetto scaduto è un Branded, da cui si possono originare gli equivalenti. Dire che devono essere preferiti i Farmaci a brevetto scaduto, perciò o non significa niente, o ha un significato considerevolmente diverso da quello che ha compreso il ministro Fazio. Parecchi farmaci hanno dunque il brevetto scaduto e vengono regolarmente usati, senza necessità di un Congresso della Fimmg. Non si capisce bene perciò quale sia l'invito del collega Milillo, né credo dovrebbe essere argomento trattato in questo modo. Non credo esista una Farmacologia per lo Snami, una per lo Smi e altre per la Fimmg, la Cgil ecc. ecc. Spero che i farmaci possano e debbano essere prescritti in base a criteri clinici, singoli e non catalogabili per sigle sindacali, senza altro pregiudizio che non sia la salute del persona. O è un discorso a brevetto scaduto... (generico?!?)
Rispondi
10/10/2011 16:06

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