
Il cerotto, garantendo un rilascio graduale e continuo nell'arcodella giornata del principio attivo - informa una nota Novartis - permette la somministrazione della dose ottimale di farmaco raccomandata e il raggiungimento della massima efficacia. Deve essere applicato una volta al giorno sulla cute della schiena, della parte superiore del braccio o del torace. "Il cerotto rappresenta un importante passo avanti nella cura dei sintomi della malattia di Alzheimer - afferma Carlo Caltagirone, direttore scientifico dell'Ircss Fondazione Santa Lucia di Roma - poiché consente di raggiungere dosaggi più elevati associati a una maggiore efficacia".
L'efficacia clinica di rivastigmina cerotto è stata valutata nello studio Ideal, che ha coinvolto 1200 pazienti con malattia di Alzheimer da grado lieve a moderatamente grave. I risultati dello studio hanno evidenziato che il cerotto permette di ottenere un significativo miglioramento nella memoria e nella capacità di svolgere le normali attività della vita quotidiana rispetto ai pazienti del gruppo placebo.




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