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Sbarca in Italia cerotto anti-Alzheimer

Farmaci Redazione DottNet | 15/10/2008 17:03

Sbarca anche in Italia il cerotto transdermico per il trattamento dei sintomi dell'Alzheimer nelle forme da lieve a moderatamente grave. E' infatti disponibile in classe A, nelle Unità di valutazione Alzheimer, la rivastigmina 'patch' prodotta dall'azienda farmaceutica svizzera Novartis.

 

Il cerotto, garantendo un rilascio graduale e continuo nell'arcodella giornata del principio attivo - informa una nota Novartis - permette la somministrazione della dose ottimale di farmaco raccomandata e il raggiungimento della massima efficacia. Deve essere applicato una volta al giorno sulla cute della schiena, della parte superiore del braccio o del torace. "Il cerotto rappresenta un importante passo avanti nella cura dei sintomi della malattia di Alzheimer - afferma Carlo Caltagirone, direttore scientifico dell'Ircss Fondazione Santa Lucia di Roma - poiché consente di raggiungere dosaggi più elevati associati a una maggiore efficacia".


L'efficacia clinica di rivastigmina cerotto è stata valutata nello studio Ideal, che ha coinvolto 1200 pazienti con malattia di Alzheimer da grado lieve a moderatamente grave. I risultati dello studio hanno evidenziato che il cerotto permette di ottenere un significativo miglioramento nella memoria e nella capacità di svolgere le normali attività della vita quotidiana rispetto ai pazienti del gruppo placebo.

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"Con il cerotto - aggiunge Roberto Bernabei, direttore del dipartimento di Scienze gerontologiche, geriatriche e fisiatriche dell'università Cattolica di Roma - è possibile fornire un aiuto concreto sia ai malati che ai familiari: una delle principali barriere per un efficace trattamento delle malattie croniche che colpiscono gli anziani è infatti la scarsa precisione nell'assumere le terapie farmacologiche, dovuta alla complessità di dover gestire molte pillole e procedure nell'arco della giornata. Il cerotto semplifica tutto ciò". Rivastigmina cerotto transdermico è stata approvata dalla Food and Drug Administration (FDA) negli Usa nel luglio 2007 e a settembre 2007 dall'Agenzia europea sui farmaci (EMEA).


 

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