
E, ovviamente, influisce sul senso di sazietà. La metà dei volontari coinvolti nello studio confessava di mangiare velocemente. E risultava avere, rispetto al resto del gruppo, problemi di peso. In particolare, gli uomini avevano l'84% di probabilità in più di essere grassi, le donne il doppio. Ai velocisti della tavola, i ricercatori ricordano un vecchio consiglio della nonna, da tenere presente se si vuole tenere a bada l'ago della bilancia: masticare lentamente, 20 volte almeno, prima di inghiottire. Il rischio altrimenti, spiega Ian McDonald dell'università di Nottingham alla Bbc news online, è che si inceppi il meccanismo di comunicazione che dice al cervello di smettere di mangiare perché lo stomaco è pieno.

Nausea, perdita di appetito, alterazioni del gusto e stanchezza possono rendere difficile anche sedersi a tavola. Gli esperti: «una corretta alimentazione è diventata parte integrante del percorso terapeutico dei pazienti oncoematologici»

L'alimentazione a tempo limitato favorisce il mantenimento della perdita di peso fino a un anno, ma può associarsi a una riduzione della massa muscolare, richiedendo interventi mirati per preservarla

Dalla scelta del ristorante alla prevenzione delle contaminazioni, il vademecum per le persone con celiachia ispirato alla nuova guida presentata da AIC Lazio

L'intesa biennale prevede iniziative su monitoraggio dei consumi, informazione ai cittadini, riduzione degli zuccheri e promozione di scelte alimentari consapevoli.
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