
Obiettivo: consentire ai pazienti affetti da qualsiasi patologia o ai loro familiari di accedere ad una formazione certificata e di alto livello (fornita dall'European Patients' Academy) nel campo della ricerca e dello sviluppo di nuove terapie, consentendogli di rivestire un ruolo chiave nell'implementazione di nuove strategie di ricerca, nei processi di approvazione ed introduzione di nuove terapie, nell'accesso ai trattamenti e nella loro ottimizzazione. Nato da un'iniziativa dell'Innovative Medicines Initiative grazie ad un finanziamento congiunto da parte della Ue e di Efpia (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations), il progetto, dalla durata quinquennale, avra' la particolarita' di essere guidato dalle associazioni di pazienti. Aderisce all'iniziativa un consorzio di 30 organizzazioni che comprende associazioni di pazienti, mondo accademico, organizzazioni non profit ed aziende farmaceutiche ed e' esteso a 12 Paesi della Comunita' Europea (Austria, Belgio Francofono, Francia, Germania, Malta, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Polonia, Regno Unito, Spagna, Svizzera). La formazione vertera' sulla medicina personalizzata, quella predittiva, il disegno e la conduzione degli studi clinici, la tollerabilita' dei farmaci, la valutazione rischio/beneficio, la farmaco-economia e il coinvolgimento dei pazienti nello sviluppo farmaceutico. I pazienti e i care-givers, se ben informati, possono, infatti, avere un ruolo chiave nell'implementazione di strategie di ricerca, nei processi di approvazione, nell'accesso ai trattamenti e nella loro ottimizzazione. Per raggiungere questo obiettivo verranno realizzati materiali informativi, corsi di formazione e una biblioteca pubblica online.
Se l’articolo ti è piaciuto inoltralo ad un collega utilizzando l’apposita funzione
Fonte: Innovative Medicines Initiative

Lo studio di fase III SAFFRON mostra che l’associazione di osimertinib e savolitinib migliora la sopravvivenza nei pazienti con NSCLC EGFR-mutato e alterazioni di MET dopo progressione al trattamento con osimertinib.

Nel terzo trimestre 2026 Novartis aumenta le vendite del 4% e l’utile operativo core del 10% a cambi costanti. Riviste al rialzo le previsioni annuali, mentre prosegue l’avanzamento della pipeline.

Nello studio di fase 3 su oltre 1.100 pazienti, intismeran autogene associato a pembrolizumab migliora il controllo della malattia rispetto alla sola immunoterapia

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.
Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.